GP Arabia Saudita
Alle porte del GP dell'Arabia Saudita, facciamo una previsione in 5 punti per sapere cosa dobbiamo aspettarci da Red Bull e gli altri team.

Si è appena concluso il GP del Bahrain e siamo subito pronti ad affrontare un nuovo weekend di adrenalina pura in Arabia Saudita. Analizzando le prestazioni della scorsa gara, possiamo fare una previsione di ciò che possiamo aspettarci sul circuito di Jeddah; un tracciato cittadino totalmente diverso, altamente impegnativo ed estremamente veloce.

Cosa aspettarci da Red Bull: è ancora inarrivabile?

Sul circuito di Sakhir abbiamo visto un Max Verstappen invincibile, che domenica si è guadagnato il primo posto in classifica, proprio come tutti ci aspettavamo. Red Bull continua a essere superiore rispetto alla concorrenza e i dati adesso parlano chiaro: 22 vittorie nell’ultima stagione, un mood che pare non voler abbandonare la casa di Milton Keynes. I due piloti hanno dimostrato totale controllo della RB20, una vettura affidabile e prestante, almeno fino ad adesso. Durante il GP del Bahrain, l’olandese ha ritardato il pit-stop rispetto agli altri e, nonostante abbia montato le soft per l’ultimo stint, non c’è stato grande degrado, complice anche l’ottimo telaio della neonata in casa Red Bull che sa essere molto gentile con le coperture Pirelli ed è indice di una buona gestione delle gomme e di una buona strategia. Anche il messicano si è rivelato all’altezza delle richieste della scuderia, posizionandosi subito dopo il compagno. Il distacco di 22.457 secondi, però, potrebbe essere indice di una differenza sostanziale tra i due colleghi, che si confermerebbe anche per questa stagione.

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Photo Credit: Red Bull Content Pool

Entrambe le prestazioni sono incoraggianti per questo Gran Premio, anche se il gap con gli sfidanti sembra essere diminuito. Dobbiamo aspettarci una Red Bull vincente in Arabia Saudita, che ha conquistato due delle tre edizioni fino adesso disputate, ma che si lascia avvicinare da Ferrari, Mercedes e McLaren.

Ferrari: dobbiamo aspettarci un miglioramento?

Nella prima gara del campionato ci si aspettava una doppietta rossa sul podio, ma le due monoposto sono arrivate al terzo e quarto posto. Risultato non ottimale, ma neanche così deludente. La nota positiva è che la SF-24 si è rivelata una macchina bilanciata, il problema delle gomme sembra essere migliorato, seppur non completamente risolto, e c’è stato un buon passo gara. Carlos Sainz, agguerrito in questo suo ultimo anno come portacolori del team italiano, si è portato a casa il suo primo podio della stagione: un ritmo costante, un distacco da Red Bull dimezzato rispetto al 2023 e una buona gestione gomme gli fanno guadagnare il titolo Driver of The Day.

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Photo Credit: Scuderia Ferrari Media Centre

La lotta tra i ferraristi è stata annullata dal problema ai freni di Charles Leclerc, il quale ha dimostrato poter tenere il passo fino alla fine contro George Russell. Vasseur non è soddisfatto del risultato in Bahrain, ma è fiducioso: “Potevamo ottenere di più ma almeno qui abbiamo ridotto il gap del 50%, a Jeddah ricominciamo tutti da zero su un layout completamente diverso”. La rossa avrà, infatti, anche un’ala posteriore nuova che dovrebbe migliorare le prestazioni su un circuito che già sembra favorire il cavallino rampante.

McLaren: un’altra mezza soddisfazione in Arabia Saudita?

Le aspettative erano molto alte in casa McLaren, era facile deluderle. I due piloti hanno terminato la gara solo in quarta fila, con un sesto e un ottavo posto. Lando Norris è comunque soddisfatto e realista, sa che la lotta, per ora, è solo con Mercedes: “Oggi era una gara contro la Mercedes, perché chiaramente la Ferrari, soprattutto con Carlos, era troppo avanti per noi”.

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Photo Credit: McLaren Official Website

La MCL38 dimostra di essere una vettura performante che conferma i progressi fatti dal team durante l’ultima parte della scorsa stagione. La pista di Sakhir non ha mai favorito la scuderia britannica e la lotta con Mercedes è da considerarsi un bel passo avanti, come afferma il Team Principal Andrea Stella: “Siamo stati affidabili e piuttosto veloci per lottare contro la Mercedes permettendoci di raccogliere punti importanti per il campionato costruttori.[…] E’ una buona base per gli sviluppi che porteremo al più presto. I nostri piloti poi, sono stati molto bravi e costanti, hanno guidato bene con le gomme dure e non era affatto facile”. Quindi dobbiamo aspettarci di vedere McLaren puntare ancora più in alto in Arabia Saudita.

Visa Cash APP Racing Bulls in Arabia Saudita: dobbiamo aspettarci un upgrade?

Eravamo tutti curiosi di vedere la nuova VCARB 01 in pista, ma non ha dato i risultati sperati. La monoposto doveva essere un clone della RB19, ne aveva tutte le potenzialità e puntava alle prime posizioni in griglia. Forse le aspettative erano troppo alte e l’ex Alpha Tauri non si è dimostrata poi così diversa dal 2023. Nessun punto per Daniel Ricciardo e Yuki Tsunoda, che arrivano al traguardo in fila al tredicesimo e al quattordicesimo posto.

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Photo Credit: Red Bull Content Pool

La vettura è stata piuttosto performante, ma al centro griglia ogni minimo dettaglio è cruciale se il gruppo è così compatto. La lotta tra i due piloti non è stata d’aiuto e la strategia, secondo Marko, è stata quella vincente: “Certo, se le prime 5 squadre non hanno problemi, è ovvio che per quelli dietro è difficile andare a punti. Ma abbiamo scelto di provarci comunque e Daniel era nella posizione più favorevole. Abbiamo semplicemente fatto la scelta più logica”. Ci sarà un aggiornamento a Jeddah: verranno migliorati i condotti di raffreddamento delle pance, che porteranno beneficio anche all’aerodinamica della parte superiore. Per ora VCARB conferma di non poter lottare con i primi in griglia.

Aston Martin: quali sono le aspettative?

Il risultato della scuderia britannica potrebbe aver deluso, gli spettatori volevano vederla nelle prime file. Il team, però, era pronto a vedere le due vetture al nono e al decimo posto, come conferma Alonso: “Le nostre simulazioni dicevano che eravamo intorno al P9 con non molto combattimento di fronte a noi, poiché le prime quattro squadre sono un po’ troppo avanti con un comodo distacco dietro ed era esattamente così“. L’anno scorso Aston Martin era tra le migliori dopo Red Bull, mentre quest’anno la partenza è stata un po’ lenta.

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Photo Credit: Aston Martin F1 Official Website

La strategia sarebbe quella di partire piano, per poi migliorare gradualmente nel corso della stagione, soprattutto nella seconda metà. Questo significa che non dobbiamo aspettarci grandi sorprese sul circuito dell’Arabia Saudita, ma le premesse sembrano essere buone per le gare future.

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Katia Albergo

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