flavio briatore alpine
Flavio Briatore è pronto a tornare in F1 con Alpine, team che ha già gestito sotto altro nome. Sarà l'uomo giusto per risollevare la scuderia?

Continua la rivoluzione in casa di una Alpine in forte crisi che per risollevare la situazione attuale ha chiamato una sua vecchia conoscenza, Flavio Briatore. Il manager piemontese ricoprirà il ruolo di supervisore, un ruolo dunque gestionale. Sarà l’uomo giusto? Questo l’argomento trattato nel nostro ultimo servizio per ChronoGP di Fabiano Vandone.

Flavio Briatore in Alpine: cosa può portare il manager italiano?

Flavio Briatore tornerà in F1 con il team Alpine con il ruolo di supervisore. Una carica che non lo porterà sempre in pista ma per cui sarà chiamato ad agire dietro le quinte della scuderia. Dopo i due titoli mondiali conquistati con Michael Schumacher alla Benetton e gli altrettanti con Fernando Alonso in Renault, il manager italiano è pronto a rimettersi in gioco in un campo ben familiare. 

flavio briatore alpine
Photo Credit: Flavio Briatore X

Da grande scopritore di talenti quale ha dimostrato di essere, Briatore non sarà chiamato solo a questo approdando nella squadra che, sotto altro nome, ha già gestito. Sebbene il compito di rimettere in piedi la Alpine non sembri dei più semplici, la figura di Briatore potrebbe essere la chiave corretta per aprire una nuova porta. Alla chiamata del Presidente Renault, Luca De Meo, il manager italiano ha così risposto presente, cogliendo la sfida che il mondo della F1 gli ha riserbato per le prossime stagioni. 

Briatore avrà a disposizione carta bianca e un budget totale, al pari di quello che ad oggi hanno solo i top team schierati in griglia. La crisi iniziata nel 2023 con la sostituzione a mondiale in corsa di team principal, direttore tecnico e direttore sportivo non è infatti ancora terminata. I risultati in pista infatti mancano così come una stabilità interna. Briatore è quindi chiamato a ricostruire la scuderia francese nel modo corretto affinché possa tornare competitiva. L’obiettivo è quel passo in più promesso ma che finora non è stato raggiunto. 

flavio briatore alpine
Photo Credit: Flavio Briatore X

Una mossa che vorrebbe emulare quanto fatto dalla Ferrari con Vasseur, ricominciando praticamente da zero e arrivando nel giro di poco ad una stabilità che, di conseguenza, porterebbe ad una resa in pista ben migliore delle precedenti e dell’attuale stagione. L’obiettivo sarà dunque quello di riordinare le idee, rinforzando i reparti che lo necessitano, allontanando, proprio come fatto da Vasseur al suo arrivo a Maranello, quelle figure che non funzionano in Alpine. Puntare eventualmente su nuovi tecnici esterni, con quell’esperienza e quella capacità che servono per rimettere in piedi la scuderia, sarà dunque necessario.

L’ideale potrebbe essere riavere un team competitivo entro il 2026, anno in cui cambieranno i regolamenti di F1 e che dunque vedrà i team ripartire quasi ad armi pari. L’impresa però non è certo facile. Ad oggi Alpine non risulta infatti appetibile agli occhi di chi lavora nel Circus. Briatore dovrà inoltre rispolverare la sua abilità nel cercare quei talenti fini e nascosti che in passato lo hanno portato al successo. Il manager piemontese dovrà quindi lasciare le vesti da Ambassador della F1 per indossare i colori di una scuderia che ha già portato in alto e che dovrà essere in grado di rimettere in ordine anche questa svolta. 

LEGGI: “Ufficiale: Ocon e Alpine ai saluti a fine 2024”

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Chiara Zambelli

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