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Davide Tardozzi, ripercorrendo la storia di Ducati afferma: "La storia è cambiata dopo il 2014, quando ne è iniziata una nuova".

Davide Tardozzi, direttore sportivo di Ducati, ha raccontato ad Autosport/Motorsport.com che l’attuale GP23, vincitrice del titolo, è un’evoluzione della moto del 2015, che secondo lui ha segnato l’inizio della “nuova storia” del marchio di Borgo Panigale: La storia è cambiata dopo il 2014, quando ne abbiamo iniziato una nuova in MotoGP”.

Tardozzi: “Questa moto non è una rivoluzione, ma è l’evoluzione di quella del 2015″

Il direttore sportivo di Ducati Davide Tardozzi è una delle figure più conosciute e carismatiche del paddock della MotoGP. Ed è uno dei portavoci principali dell’eccellenza della moto Ducati, della quale conosce ogni segreto. Ecco che, raccontandone la storia, afferma che la forma vincente del marchio può essere riconducibile al 2015, quando “la nuova storia” Ducati ha iniziato a nascere. Dopo la vittoria del mondiale di Casey Stoner nel 2007, è seguito un declino di più di un decennio che ha visto anche un digiuno di vittorie dal 2010 al 2016. Ducati è stata rilevata da Audi nel 2012 e il tecnico Gigi Dall’Igna è stato nominato direttore generale alla fine del 2013, con il progetto di una nuova moto per il 2015.

“Credo che con l’arrivo del direttore generale Gigi Dall’Igna e del nuovo management, la storia è cambiata dopo il 2014 e quindi abbiamo iniziato una nuova storia in MotoGP con la nuova moto che abbiamo sviluppato anno per anno. Questa moto non è una rivoluzione, ma è l’evoluzione di quella del 2015. Quindi, siamo arrivati a questo punto in cui tutti sono molto competitivi. Eravamo in difficoltà quando tutti dicevano ‘solo Casey Stoner può guidare la moto’. Ora siamo arrivati al punto in cui abbiamo otto piloti e tutti sono molto competitivi. Questo è un aspetto che ci ha reso davvero orgogliosi del nostro lavoro”.

Tardozzi
Photo Credit: Ducati Corse Facebook

“Siamo arrivati al punto in cui possiamo gestire i risultati”

Di strada Ducati ne ha fatta, arrivando al culmine del successo con la conquista del titolo piloti per il secondo anno consecutivo con Pecco Bagnaia. Per il marchio bolognese è stata la prima volta in MotoGP nella sua storia. Il 2023 è stato un anno di dominio assoluto per la Casa di Borgo Panigale, che ha conquistato un totale di 43 podi e 17 vittorie tra i suoi otto piloti, ottenendo anche il titolo costruttori e quello team con Pramac.

Tardozzi poi continua dicendo: “Penso che in questo momento siamo arrivati al punto in cui possiamo gestire i risultati considerando che non abbiamo mai smesso di evolvere la moto, perché i nostri concorrenti sono onestamente molto forti e abbiamo paura che possano trovare qualcosa che li renda più veloci di noi. Ma, alla fine, siamo contenti di questa situazione. Sei degli otto piloti Ducati hanno vinto una gara nel 2023 (Alex Marquez ha vinto due Sprint, ma non contano ai fini delle statistiche, ndr), mentre tutti sono saliti sul podio almeno una volta nel corso di questa stagione“. – Conclude Davide Tardozzi.

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Deborah Lazzaro

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