Mattia binotto Aston Martin
Mattia Binotto: dal fallimentare progetto 675 Ferrari ad un probabile ritorno in F1. Sbarrata la strada Audi secondo il direttore di Motorsport.com Italia Franco Nugnes.

Binotto ha lasciato il team Ferrari in un mare di guai. Durante l’ultima puntata di Paddock GP, in cui abbiamo parlato del GP Australia assieme al nostro ospite Franco Nugnes, direttore e responsabile di Motorpsort.com Italia, abbiamo analizzato la figura di Mattia Binotto, fautore degli appellativi negativi che circondano il team e la SF-23.

Mattia Binotto responsabile degli attuali risultati Ferrari

Frédéric Vasseur è alle prese con una fallimentare Ferrari SF-23 (nome in codice: progetto 675). Una eredità lasciata dal suo predecessore Mattia Binotto, la cui unica fortuna è quella di essere lontano dal paddock della Formula 1 visti i soli 26 punti conquistati in questa stagione (addirittura peggio della SF1000), a differenza dei 104 ottenuti durante le prime tre gare della passata edizione del mondiale di F1 con la F1-75.

In virtù di questi dati è impensabile che una monoposto, il cui sviluppo è iniziato – a detta dello stesso Mattia Binotto – subito dopo il GP di Francia per contrastare Red Bull in questa stagione, possa essere così poco competitiva e, soprattutto, indecifrabile. La SF-23 risulta essere sulla carta sì la quarta forza del circus (dietro Red Bull, Aston Martin e Mercedes), ma in Australia ha dimostrato di avere un passo gara superiore alle avversarie equipaggiate col motore tedesco. 

Mattia Binotto Ferrari
Photo Credit: F1.com

Nonostante il risultato da “zeru tituli” in Australia, si può dire che c’è stato un primo barlume di speranza nel tentativo di “cercare di capire” questa monoposto lasciata da Binotto sprovvista dell’apposito manuale d’uso. Il tecnico italiano, però, anche se fuori dai giochi e momentaneamente in gardening (pagato dall’azienda nonostante le dimissioni) in cuor suo sa di essere il fautore di questi risultati negativi, come evidenziato da Franco Nugnes.

“Binotto non sta ridendo dell’attuale situazione Ferrari perché la macchina l’ha fatta lui. Gli effetti di quanto stiamo vedendo in pista, sono effetti generati dal suo lavoro. Chi ha dichiarato «abbiamo sviluppato al termine dell’estate» è stato Mattia Binotto. Se questa macchina non funziona adesso, credo che la responsabilità abbia un nome e cognome. Ha poco da ridere”.

Possibile ritorno di Mattia Binotto in F1 nel post Ferrari, ma in quale ruolo?

Se gli ultimi anni trascorsi in Scuderia Ferrari ricoprendo la carica di team principal non sono stati dei migliori per il tecnico nativo di Losanna, Mattia Binotto può avere comunque le carte giuste per giocarsi un ritorno in Formula 1 in veste di team principal, non appena terminerà il periodo di gardening della durata di un anno imposto (e profumatamente pagato) dalla Scuderia Ferrari. 

Durante il periodo invernale, al termine della stagione 2022 di Formula 1, la stampa estera vedeva Mattia Binotto impegnato a ricoprire il ruolo supremo di team principal di quello che sarà il futuro team Audi. Questa notizia si rivela molto improbabile vista la presenza del tedesco Andreas Seidl in Sauber, messo lì da Audi e pronto a ricoprire tale carica nel 2026, secondo Franco Nugnes, in esclusiva per noi a Paddock GP.

Mattia Binotto Ferrari
Photo Credit: autore

“I tedeschi hanno mandato Andreas Sidle a imparare la F1 in McLaren, lui che ha vinto il mondiale WEC con Porsche, e lo hanno richiamato in pancia e gli hanno dato la responsabilità della ricostruzione della squadra Audi. È improbabile che si scelga Mattia Binotto come team principal. Lui che ha lo status lasciato in Ferrari (team principal ndr), adesso, per ricoprire quella figura, non penso possa scendere a ricoprire il ruolo di capo motorista Audi. Faccio fatica a ricollocarlo a quella carica”. 

Il ritorno in Formula 1 di Mattia Binotto è molto probabile, seppur non in qualità di uomo Audi. A questo punto ci toccherà aspettare per vedere quale team potrebbe volere tra le sue fila un validissimo motorista che, però, ha fallito miseramente nella carica da lui tanto ambita per il ritorno nella massima espressione dell’automobilismo. 

Ascolta Paddock GP!

Raffaello Caruso e Gabriele Bassi commentano il GP di Australia assieme a Franco Nugnes, direttore e responsabile di Motorsport.com Italia.

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Raffaello Caruso

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