28 Gennaio 2023

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Zak Brown sostiene la censura della FIA: “Evitiamo di trasformare la F1 in uno sport politico”

zak brown fia
Zak Brown ha espresso la sua opinione riguardo alla censura posta dalla FIA sulle manifestazioni politiche dei piloti.

Ha fatto molto discutere la decisione presa da parte della Federazione di limitare i piloti per quanto riguarda la propaganda di messaggi politici, religiosi e personali. In molti si sono pronunciati contro questa presa di posizione della FIA, mentre altri – tra cui il CEO della McLaren Zak Brown – l’hanno sostenuta. Ecco le parole di Brown in merito.

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Zak Brown: “Sono per la libertà di parola, ma a volte i piloti hanno esagerato con i loro messaggi”

Secondo Zak Brown, la decisione presa dalla FIA riguardo alla “censura” dei piloti – ovvero la limitazione dei messaggi sociali e politici da loro promossi – è del tutto ragionevole. Il CEO si è espresso favorevolmente rispetto alla mozione, affermando che la Formula 1 non debba diventare uno sport troppo politicizzato. Alla base della presa di posizione della Federazione è il concetto che tutte le dichiarazioni che esulino dall’ambito sportivo debbano ottenere una approvazione formale, pena una violazione del regolamento e conseguenti sanzioni. Tutto ciò ha fatto molto discutere anche per via del tempismo, in stretta concomitanza con i mondiali in Qatar dove anche la FIFA ha impedito ai giocatori di indossare in campo una fascia arcobaleno contro le discriminazioni. DI seguito le dichiarazioni di Brown.

F1 FIA censura
Photo Credit: F1 Twitter

Alcune battaglie sono davvero valide, altre controverse e polarizzanti. Noi in linea generale vogliamo essere uno sport che fa del bene ed è necessario trovare un equilibrio, per fare in modo che ogni gara non sia una piattaforma per un programma politico per qualcuno. Trovo che possa sminuire il motivo per il quale tutti sono sintonizzati, ovvero quello di assistere a un Gran Premio. Sono contento che la FIA abbia lasciato la porta aperta a piloti e team, se c’è una questione che vogliono discutere. Non era un generico ‘non potete farlo’, ma piuttosto ‘non potete farlo senza il nostro permesso‘. A tutti è concessa la libertà di parola, ma a volte la situazione è andata fuori controllo con tutti quei messaggi. I piloti possono fare queste cose nel loro tempo libero, quindi è diritto di F1 e FIA imporre un codice etico durante i weekend di gara. Penso che stiamo cercando di evitare di trasformare la F1 in uno sport politico. Andiamo a correre e rispettiamo i luoghi in cui stiamo correndo“. – Zak Brown

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Camilla Taglietti

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