Sospensione posteriore Mercedes
La nuova sospensione posteriore Mercedes impensierisce Red Bull. Eppure a McLaren e Ferrari sembra non importare.

Dal GP di Russia, le Frecce d’Argento sono diventate molto veloci sui rettilinei grazie alla nuova sospensione posteriore attiva. Red Bull ha messo in dubbio come i loro rivali per la lotta al titolo siano migliorati improvvisamente e ciò ha destato molte preoccupazioni. Ad altri big del paddock come Ferrari e McLaren sembra non importare della nuova tecnologia sviluppata dalla Casa di Stoccarda.

Sospensione posteriore attiva Mercedes: temuta sì, ma non da tutti

Dopo il GP di Russia, Red Bull è tornata all’attacco nei confronti dei rivali della Mercedes dopo aver notato una velocità di punta molto alta raggiunta nei rettilinei. Questo è dovuto alla nuova sospensione posteriore attiva che sarebbe capace di abbassare sulle rette tutto il retrotreno per ottenere un angolo di rake meno pronunciato, producendo così meno resistenza aerodinamica.

A Red Bull questo nuovo sistema non va proprio giù poiché si sente minacciata dai rivali in vista delle ultime gare rimaste in campionato, invece c’è chi, come McLaren e Ferrari, pare non importare nulla della sospensione Mercedes. Al di là della corsa al campionato che non riguarda minimamente il team di Maranello e di Woking, i due TP pensano che non sia per niente irregolare come invece ammesso dai colleghi bibitari.

Ad essere onesti, ho visto solo di recente il video in cui viene utilizzata (la sospensione posteriore Mercedes, ndr.). Non abbiamo ancora speso energie su questo argomento. Abbiamo abbastanza da fare concentrandoci su noi stessi e sulla parte finale del campionato. Quindi parliamone un po’ di nuovo tra una settimana, una volta che avremo esaminato la cosa come squadra. Non penso che sia illegale, ma studieremo il comportamento in pista.

Andreas Seidl, TP McLaren

Dello stesso parere è il Team Principal della Ferrari Mattia Binotto. Il manager svizzero ha ammesso che non c’è niente di sorprendente nel sistema Mercedes ed ha convenuto che sia legale nonostante la nomea di dispositivo borderline data dai rivali della Red Bull:

Sinceramente non sono troppo interessato a questa discussione. Non li seguo davvero, ne ho sentito parlare. Non vedo nulla di sbagliato o illegale in questo. Voglio dire, non sono nemmeno in qualche modo sorpreso dal modo in cui si comporta l’auto.

Mattia Binott, TP Ferrari

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Raffaello Caruso

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