Daniel Ricciardo si è detto contento del duello con Sainz a Silverstone perchè gli ha fatto capire quali sono i limiti della sua McLaren.

Nella domenica del GP di Gran Bretagna la F1 ha finalmente ritrovato il Ricciardo di sempre, sorriso annesso. Il numero 3 della scuderia di Woking ha infatti condotto una buona gara, terminando quinto alle spalle del compagno Norris; nell’ultima parte del GP a Silverstone, Ricciardo è stato impegnato da un arrembante Sainz che ha anche permesso all’australiano di capire il limite della sua vettura. Dopo un inizio di stagione abbastanza difficoltoso, Ricciardo sembra finalmente essere sulla giusta strada per tornare a combattere come ha sempre fatto e sempre abituato.

Sainz-Ricciardo a Silverstone: una sfida che ha permesso all’australiano di capire la McLaren

La sfortuna di Sainz avuta durante la Sprint Qualifying a Silverstone si è poi rivelata una grande fortuna per il collega e rivale Ricciardo. Lo spagnolo della Ferrari è infatti stato costretto ad un’altra rimonta, dovuta anche al pit stop troppo lungo del team di Maranello; se da una parte Sainz ha messo un’altra volta in risalto il suo talento nel gestire una gara in rimonta, dall’altra ha giovato anche alla gara di Ricciardo.

L’australiano in questa prima parte di stagione ha infatti mostrato più difficoltà nell’adattamento alla nuova monoposto, rispetto ad altri che come lui hanno cambiato sedile. Il tempo era però l’unica carta a disposizione di Ricciardo e il GP di Gran Bretagna ha finalmente tirato fuori le doti del pilota , grazie anche alla pressione messa da Sainz alle sue spalle.

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Daniel Ricciardo – Photo Credit: McLaren Official Twitter Account

Avevamo un buon assetto e mi trovavo bene con la macchina. […] Per la prima volta ho avuto tanta fiducia per spingere e mi è sembrato tutto così naturale. È strano, perché pensi che in gara, quando non devi spingere la macchina al limite, avrai un buon passo e verrai fuori sulla distanza. Ma in questo circuito è stato il contrario, sono andato meglio sabato che domenica. Penso che sia solo questione di trovare l’assetto perfetto, non sono ancora in grado di farlo in modo continuo. Avere Carlos Sainz alle mie spalle mi ha costretto all’over-drive in alcune curve. Mi ha messo pressione, ma mi ha anche permesso di capire meglio dove sia il limite di questa macchina.

Daniel Ricciardo

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Non dimenticare di ascoltare l’ultima puntata di PaddockGP. Durante il quarto episodio, abbiamo commentato tutti i punti salienti che hanno animato il weekend del GP di Gran Bretagna assieme ad un ospite di eccezione: Amos Laurito, Team Analyst di Ferrari Esport.

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Chiara Zambelli

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