Ecco cinque cose da tenere in considerazione in vista del GP d'Ungheria. Dallo scontro tra Verstappen ed Hamilton al mercato piloti.

Questa settimana sarà il turno del GP d’Ungheria ospitare la massima categoria automobilistica, in una stagione che non risparmia colpi di scena. Dopo una settimana di pausa da quell’euforico weekend inglese, i 10 team della Formula 1 sono pronti a scendere in pista sul tecnico e difficile circuito dell’Hungaroring. Ecco 5 cose da tenere d’occhio in vista del weekend di gara.

L’incontro tra Verstappen ed Hamilton

Durante il Gran Premio di Gran Bretagna abbiamo assistito ad uno scontro che era nell’aria: l’incidente tra Hamilton e Verstappen che ha visto quest’ultimo ritirarsi dalla corsa in seguito al contatto col 7 volte campione del mondo. Non staremo qui a parlare dell’accaduto, di chi è la colpa e come avrebbero dovuto comportarsi i due piloti in quel frangente. La cosa diverrebbe ridondante, ma se volete potete recuperare l’episodio di Paddock GP in cui ne abbiamo discusso con Amos Laurito.

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Max Verstappen e Lewis Hamilton – Photo Credit: F1 Official Twitter Account

La gara in Ungheria rappresenterà la prima tappa in cui i due contendenti al titolo potranno tornare ad affrontarsi nuovamente faccia a faccia dopo Silverstone. Il pilota della Mercedes ha dichiarato di voler mettere una pietra sopra con Max, tornando a duellare con lui col massimo del rispetto possibile, d’altro canto Max deve ancora smaltire la rabbia dovuta all’incidente. L’olandese della Red Bull è maturato molto negli anni, ma ricordiamo che è sempre lo stesso pilota che durante Brasile 2018 ha quasi – purtroppo senza riuscirci – messo le mani addosso ad Ocon. Vedremo come si comporterà in pista!

Un Cavallino Mattante

La Ferrari non può non essere tenuta sotto stretta osservazione in questo weekend. Da sempre l’Hungaroring si è mostrato un tracciato favorevole per la Rossa: curve strette e pochissimi rettilinei vestono perfettamente, come un vestito aderente e cucito su misura, sulla bellissima SF21. Adesso bisognerà vedere il comportamento in pista già dalle prime prove libere, ma ci sarà da star attenti.

Questo Cavallino “Mattante”, più matto che rampante, dopo l’assenza di punti al Paul Ricard, la Rossa ha fatto bene nel doppio appuntamento austriaco ma soprattutto a Silverstone, dove Leclerc è andato quasi vicino alla vittoria. Eppure il tracciato inglese, almeno sulla carta, si rivelava quasi la controparte del Paul Ricard e la Ferrari avrebbe fatto fatica ad arrivare addirittura in zona punti. Invece sappiamo benissimo com’è andata a finire. Le speranze per questa tappa sono tante, molti vogliono essere realisti e rimanere coi piedi per terra.

Col GP d’Ungheria problemi in vista con le Power Unit

In prossimità del giro di boa della stagione 2021, ci sono diversi piloti in griglia andranno quasi sicuramente a subire una penalità per l’utilizzo di troppi elementi della power unit. Alcuni lo hanno già fatto, in particolare Sergio Perez dopo la sua partenza dalla pit lane al Gran Premio di Gran Bretagna. Ha ricevuto una nuova unità elettronica di controllo e un negozio di energia, entrambi limitati a due a stagione.

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Pit stop Mercedes, GP di Francia 2021 – Photo Credit: Mercedes F1 Official Media Site

Tutti i piloti, o quasi, sono al limite per quanto riguarda le parti elettroniche e gli elementi di riserva di energia, ad eccezione di Verstappen, Fernando Alonso, Mick Schumacher e Nicholas Latifi, che hanno utilizzato solo uno di ciascuno in vista del Gran Premio d’Ungheria. Per Verstappen, mantenere quel vantaggio su Hamilton (che ha usato entrambi i pezzi) è significativo, soprattutto perché il suo compagno di squadra Perez ora ha anche un set aggiuntivo da usare, dopo le sue sostituzioni del Gran Premio di Gran Bretagna.

Il valzer dei contratti

Giunti a metà campionato, alcuni sedili nel circus della Formula 1 sono stati delineati altri, invece, un po’ meno. Il mercato piloti ruota sui team di Mercedes, Alfa Romeo e Williams. Partendo dalla casa della Stella, con tantissime probabilità il finlandese Valtteri Bottas abbandonerà la seggiola da difensore, per far posto ad un indomito e conquistatore George Russell e quasi sicuramente per la prossima stagione non vorrà di certo rimanere dietro Hamilton e fargli da scudiero a differenza di Valtteri.

Il pilota di Nastola si guarda intorno e bussa così alle porte di Alfa Romeo. La casa del Biscione saluterà Kimi Raikkonen, mentre il contratto di Antonio Giovinazzi deve essere ancora definito. Per quanto riguarda Mick Schumacher, il suo futuro pare che sarà ancora per una stagione in Haas, con un rinnovo che sarà annunciato a breve quasi sicuramente al ritorno dalla pausa estiva, a differenza del compagno di squadra Mazepin che è già stato confermato pur avendo fatto peggio di lui in stagione. Nell’orbita Alfa Romeo non dobbiamo dimenticare il pilota Callum Ilott (che correrà alla 24 Ore di Le Mans) e la punta di diamante di casa Sauber Theo Pouchaire.

Infine, giungiamo in casa della Williams. Il team inglese con sede a Grove, sta puntando su un nuovo pilota che possa prendere le redini del talentuoso George Russell. Di recente, durante l’ePrix di Londra, Toto Wolff ha dichiarato di voler entrambi i piloti Mercedes-EQ in F1. Lo scenario più realista è quello di vedere l’olandese Nyck de Vries, ex campione F2, nel team motorizzato Mercedes anche se quest’ultimo ha dichiarato di voler costruire i suoi successi nella categoria elettrica.

La Williams di Russell e la lotta con Alfa Romeo

Ultimo punto fondamentale per questo GP d’Ungheria è la lotta della Williams di Russell (visto che Latifi pare dormire durante le gare) contro l’Alfa Romeo di Raikkonen e Giovinazzi. La scuderia del Biscione lotterà per mantenere l’attuale posizione in campionato, anche se a Hinwil temono il giovane talento di King’s Lynn.

Tra l’Alfa Romeo e Russell ci sono solo due punti a dividerli in classifica tra l’ottavo e il nono posto. Il principino inglese farà di tutto per portare a casa il miglior risultato possibile a bordo della sua Williams e far vedere, una volta per tutte, che è lui ad essere un degno pilota per guidare la Mercedes il prossimo anno, al fianco di Hamilton.

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Raffaello Caruso

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