I Top Team portano ulteriori novità al Gran Premio di Monaco: nuove ali posteriori ad alto carico aereodinamico.

Al GP di Monaco tutti i Top Team porteranno grandi novità: a Montecarlo debuttano nuove ali posteriori nella specifica di massimo carico. L’obbiettivo è quello di sfruttare al massimo il carico aereodinamico, fondamentale in una pista come quella di Monaco.

Novità GP Monaco: nuove ali posteriori per i Top Team

Con l’arrivo del GP di Monaco, uno dei circuiti più difficili del campionato, i Top Team hanno introdotto nuovi aggiornamenti alle loro monoposto, concentrandosi sulle ali posteriori ad alto carico aerodinamico. La Red Bull ha presentato un nuovo alettone con una sezione centrale rettilinea più ampia, che fornisce un maggiore carico aerodinamico rispetto a quello usato in gare come il Bahrain e il Giappone. Anche la Ferrari ha apportato modifiche significative, come riporta Motorsport.com. Fino ad Imola ha utilizzato la stessa ala posteriore da medio carico per tutti i tracciati, con solo lievi ritocchi nel pacchetto introdotto nella gara di casa. Per Monaco, Ferrari ha invece portato una nuova soluzione con un profilo principale caratterizzato da una corda molto più lunga e un cucchiaio molto meno pronunciato rispetto a quello di Imola.

GP Monaco ali
Photo Credit: Scuderia Ferrari HP

In generale, la maggior parte delle squadre adotta un profilo principale con un andamento orizzontale, privo del caratteristico cucchiaio verso il basso, per massimizzare la superficie e la lunghezza della corda al fine di generare maggiore carico aerodinamico. Questo è il caso di McLaren, che a Suzuka presentava un cucchiaio molto pronunciato. Modifiche anche per Mercedes, la cui ala a Monaco ricorda quella dell’anno precedente.

Gp Monaco ali
Photo Credit: McLaren X

Chi sono i favoriti

Anche per il GP di Monaco, Red Bull sembra rimanere la favorita, ma la monoposto austriaca ha ancora molto da dimostrare. La vettura del 2023, pur avendo vinto a Monte Carlo, non eccelleva per la capacità di generare massimo carico aerodinamico. Secondo i commenti dei responsabili tecnici, come riporta FormulaPassion.it, questa caratteristica sembra essere presente anche nella RB20. La filosofia di Red Bull non è quindi puntare a picchi di carico da record, bensì ottimizzare il tempo sul giro. Va ricordato che il massimo carico aerodinamico di una vettura non dipende solo dalle ali. Il rendimento del fondo della vettura gioca un ruolo cruciale, ma è ancora più importante è la capacità di limitare la perdita di carico alle altezze maggiori dal suolo, necessarie a Monte Carlo per evitare dossi e cordoli.

Individuare con certezza il favorito tra Ferrari, Red Bull e McLaren risulta difficile, nonostante i vari aggiornamenti. Montecarlo è una pista che riserva sempre sorprese, quindi non ci resta che aspettare le prime prove per capire chi potrebbe mettere a segno la vittoria.

LEGGI: “Sainz sul GP di Monaco: “Ho deciso di ridimensionare le aspettative”

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Alessandra Mottadelli

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