Ferrari Fiorano paraspruzzi FIA
Dopo i test condotti da Ferrari a Fiorano, la FIA ha preso una decisione: i paraspruzzi non sono un'opzione, si cercano nuove soluzioni.

I recenti test della Scuderia Ferrari sul circuito di Fiorano hanno rivelato dettagli utili per le vetture nel campionato. Nikolas Tombazis, direttore delle monoposto della FIA, ha dichiarato a motorsport.com che la FIA ha abbandonato l’idea dei nuovi paraspruzzi: bisogna trovare nuove soluzioni da adottare in condizioni climatiche sfavorevoli.

I paraspruzzi sul bagnato non sono una soluzione

Nella prima metà di maggio, Oliver Bearman e Arthur Leclerc soni scesi in pista a Fiorano per testare i paraspruzzi della FIA. I test hanno permesso di capire che i nuovi copriruota, migliorati rispetto a quelli provati lo scorso anno a Silverstone, non danno i risultati sperati. Il nuovo progetto aveva come obiettivo quello di utilizzare dei copriruota appositamente realizzati per migliorare la visibilità nella monoposto. Le conclusioni del test non sono state positive: c’è stato un lieve miglioramento, ma l’acqua sollevata dal diffusore è comunque troppa.

Ferrari Fiorano FIA paraspruzzi
Photo Credit: formu1a.uno

Subito dopo i test, Bearman non era soddisfatto, come racconta motorsport.com Italia: “Ho seguito Arthur Leclerc che girava con i paraspruzzi e fino a ora non c’è molto da dire a riguardo. Credo che, vedendo i video, il risultato sia stato abbastanza simile a ciò che già viviamo. Quindi penso che si debba tornare al tavolo da disegno per trovare altre soluzioni. Dobbiamo continuare a guardarci intorno e trovare una soluzione“.

Sono state provate diverse configurazioni dai due piloti, per capire se il nuovo progetto potesse apportare più miglioramenti: “Abbiamo provato configurazioni diverse, ma abbiamo bagnato solo i rettilinei per vedere se fosse possibile stare dietro a una monoposto in quei tratti“. Ovviamente qualcosa è cambiato, ma il bilancio totale non è positivo: “Credo che il problema sia che queste vetture generano così tanta deportanza dal fondo. L’aria viene energizzata da lì e, naturalmente, gli spruzzi seguono l’aria. La visibilità è stata ancora piuttosto difficile, sicuramente era un po’ meglio di prima. Il lavoro che è stato fatto ha dato qualcosa a livello di risultato, ma non è ancora stato risolto nulla“.

FIA: le dichiarazioni di Tombazis sui paraspruzzi

Il direttore delle monoposto FIA ha raccontato in cosa consisteva il progetto per i nuovi paraspruzzi: “Sapevamo che ci fossero due fattori principali che contribuivano alla grande quantità di spruzzi: uno riguarda la quantità di acqua raccolta dal diffusore, l’altro dalle ruote. Ciò che pensavamo di fare era provare una copertura delle ruote totale, anche meno pratica, per vedere quale fosse il massimo risultato che potevamo ottenere e capire se potesse essere una soluzione“. Mentre i copriruota provati a SIlverstone erano troppo piccoli e fragili, quelli provati a Fiorano erano nettamente più performanti, ma comunque non hanno dato l’esito sperato: “Hanno avuto effetto, ma non così tanto da poter essere una soluzione. Quindi siamo di nuovo al punto di partenza“.

ferrari sf-24 evo fiorano
Photo Credit: Scuderia Ferrari Media Centre

L’influenza che hanno gli spruzzi d’acqua sulla visibilità della vettura è tanta e bisogna trovare una soluzione al più presto. Per ora è stato identificato il problema, ma non c’è ancora un progetto ufficiale, anche se Tombazis ha già qualche idea. La FIA vuole una modifica che possa migliorare la guida dei piloti e la stessa gara, anche per i tifosi: “Dobbiamo trovare soluzioni diverse. Sicuramente vogliamo evitare di ripetere Spa 2021, dove la gara è stata cancellata. Sappiamo che ci vorrà un compromesso. I paraspruzzi non sono belli, ma se avessero apportato dei miglioramenti, allora saremmo stati contenti di installarli una volta all’anno, se questo fa la differenza tra cancellare o meno una gara“.

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Katia Albergo

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