Pedro Acosta
La stagione è iniziata nel migliore dei modi per Acosta, ma sarà in grado di diventare il più giovane vincitore nella storia della MotoGP?

Dopo il positivo avvio di campionato da parte del pilota di Mazarrón, ci si domanda se Pedro Acosta riuscirà a diventare il più giovane vincitore di sempre di un Gran Premio della classe regina. Attualmente il record appartiene a Marc Márquez, che ha vinto la sua prima gara a 20 anni e 63 giorni. Per batterlo, Acosta dovrebbe riuscire a vincere entro il decimo round del campionato che si svolgerà nel circuito del Sachsenring.

Sì: i motivi per cui Acosta può riuscirci

Abbiamo visto come, al suo primo anno in MotoGP, Pedro Acosta sia già in grado di lottare per le posizioni di vertice. Nonostante la possibilità di crescita sia ancora molto alta, lo spagnolo sembra essersi subito adattato bene alla moto e alla categoria, riuscendo addirittura a conquistare un podio durate il secondo weekend di gara. Per questo, uno scenario che veda Acosta uscire vincitore da uno dei prossimi gran premi non è poi così impensabile.

Acosta vincitore
Photo Credits: Pedro Acosta profilo X

Oltretutto, KTM ha lavorato bene durante l’inverno e la RC16 guidata da Acosta è a tutti gli effetti una moto con trattamento ufficiale. Negli anni passati la casa austriaca è riuscita, in alcune occasioni, ad impensierire Ducati. Con i miglioramenti tecnici proposti quest’anno, soprattutto quelli riguardanti la velocità, KTM è diventata una moto ancora più competitiva e ha sicuramente la potenzialità per vincere.

L’aggressività in pista, lo stile di guida e la voglia di Acosta sono sicuramente altri punti a suo favore. Come già dimostrato nei primi due appuntamenti del campionato, se si presenterà l’occasione di ottenere un buon risultato non se la lascerà scappare.

No: i punti a sfavore nella rincorsa al record

Attualmente la competizione in MotoGP è ad un livello altissimo: con l’aerodinamica portata all’estremo e la necessità di saper gestire ogni fase di gara, tutto deve funzionare perfettamente per ottenere il massimo risultato. Nonostante i passi avanti fatti dalle altre case, Ducati sembra comunque avere qualcosa in più rispetto a tutti, questo al netto di eventuali errori da parte dei piloti. Il primo podio di Acosta infatti, sebbene sia stato più che meritato, è arrivato dopo la doppia caduta Bagnaia-Márquez senza la quale si sarebbe dovuto accontentare di un buon quinto posto.

Acosta vincitore
Photo Credit: Pedro Acosta X

Come già detto, per battere il record che attualmente appartiene a Marc Márquez, Acosta dovrebbe diventare vincitore entro il decimo round del mondiale che si terrà in Germania dal 5 al 7 luglio. Tre mesi non sono pochi ma, in una categoria veloce e competitiva come la MotoGP, potrebbero non essere abbastanza. Essendo l’unico rookie della griglia, la minor esperienza del pilota di Mazarrón potrebbe rappresentare uno svantaggio nel momento in cui si trovasse a battagliare per la prima posizione con piloti più navigati di lui.

Ultimo, ma non meno importante, KTM ora non è prestazionale come lo era Honda quando Márquez ha conquistato la sua prima vittoria. Infatti, la moto della casa giapponese arrivava dalla vittoria di due mondiali costruttori nel 2011 e 2012, al quale si aggiungeva anche il titolo piloti conquistato da Casey Stoner sempre nel 2011. Honda era quindi una moto stabilmente in lotta per le posizioni di vertice mentre KTM, seppur migliorata, non riesce ancora ad essere così costante nel competere con Ducati.

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Beatrice Vanzella

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