Red Bull Horner Newey
Tra poco più di due anni Red Bull costruirà da sé i propri motori e secondo Horner potrebbe pure avvenire altro, ossia l'addio di Newey.

La Red Bull ha già iniziato a prepararsi al 2026 e, stando alle parole di Christian Horner, anche ad un’eventuale separazione da Adrian Newey. Infatti tra poco più di due anni il team anglo-austriaco assumerà l’inedita veste di motorista insieme a Ford. Su Newey invece si tratta di un atteggiamento prudenziale.

La Red Bull del prossimo futuro, Horner sull’impegno da motorista e la posizione di Newey

In queste ultime tre stagioni la Red Bull sta compiendo una marcia inarrestabile, forte di una superiorità tecnica netta rispetto agli avversari. Solo nel 2021 il team di Milton Keynes ha dovuto lottare quasi ad armi pari con Mercedes, che allora era probabilmente la vettura da battere. Certo è che il primo titolo piloti di Verstappen ha dato poi il via ad ad una crescita esponenziale. Mentre ci si prepara alla stagione 2024 però l’occhio è già rivolto al 2026, quando la scuderia della bevanda energetica diventerà motorista in sinergia con Ford. Un impegno inedito per la compagine anglo-austriaca, fino a poco tempo fa impensabile anche per coloro che lavorano nel team.

Red Bull Horner Newey
Photo Credit: RBR News X

Al momento Red Bull in realtà sarebbe già un motorista, almeno parzialmente, complice il rapporto con Honda e il ricorso all’assemblaggio e alla manutenzione dei propulsori attraverso la controllata Red Bull Powertrains. Tuttavia siamo in un regime di congelamento dei motori ed inoltre la squadra britannica ha meramente acquisito la proprietà intellettuale dei propulsori nipponici. Nel 2026 invece Verstappen si troverà a guidare una vettura con motore costruito in casa al 100%, dato che Ford farà quasi solo da sponsor. Quindi la situazione sarà diametralmente opposta rispetto ad ora.

Red Bull Horner Newey
Photo Credit: Red Bull Content Pool

Andando oltre è pure logico pensare che un quadro del genere porterà ad un aumento ed a una diversificazione delle responsabilità per i diversi ingegneri a capo dell’aerodinamica, del telaio e delle nuova divisione powertrain. Tale scenario dunque potrebbe anche costringere la stessa Red Bull ad una modifica della sua organizzazione interna e ad un ricambio delle figure dello staff. Chissà, magari sarà proprio Adrian Newey a fare le valigie dopo tanti anni di onorato servizio. Senza fare troppi giri di parole però Newey non verrà mai cacciato dalla compagine anglo-austriaca, come implicitamente affermato dallo stesso Christian Horner.

Le parole di Christian Horner

“(Costruire un motore, ndr) significa iniziare da zero e competere con Ferrari, Mercedes e Honda. Affrontiamo questa sfida da sodali di un gruppo che produce e commercializza una bevanda energetica. La partnership con Ford è solida, ma il motore sarà progettato e realizzato a Milton Keynes. (Questa sarà, dr) la nostra sfida più significativa. È un qualcosa di davvero emozionante, (per cui, ndr) credo che a volte nella vita sia necessario sfidare sé stessi. (In questo senso, ndr) Adrian (Newey, ndr) è fondamentale per il nostro successo, ma il suo ruolo si è trasformato nel corso degli anni. Il team tecnico sotto la sua guida, capitanato da Pierre Waché, sta svolgendo un lavoro eccellente e non dipende direttamente da Adrian. La Red Bull è indubbiamente più forte con Adrian, ma come è naturale che sia, si sta evolvendo come squadra”. Christian Horner

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Giacomo Lago

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