Raffaele Marciello Mercedes-AMG
GTWC Misano: il portacolori di Akkodis ASP Team (Mercedes), ci racconta le sue sensazioni sul mondo delle corse GT3.

Intervistato in esclusiva a Misano, in occasione del Campionato Sprint del GTWC, il mastino Raffaele Marciello nonché poleman e vincitore di Gara-1 e protagonista di una rimonta ormai sorprendente dalla P11 alla P4 in Gara-2, ci ha raccontato aneddoti interessanti riguardo al suo futuro in carriera e su quella che sarà la sua permanenza tra i lidi del GT World Challenge. “A fine stagione”, ci dice, “penserò cosa fare per il futuro”.

Raffaele “Lello” Marciello ai microfoni di Rossomotori.it in esclusiva durante il GTWC a Misano

La 24h del Nurburgring sarà tappa ufficiale dell’IGTC dalla prossima stagione. Hai una nuova tappa ufficiale da vincere adesso. Cosa pensi di questa nuova aggiunta?

Non cambia niente, la gara rimarrà uguale, ma è solo una sorta di sponsor per l’evento. Alla fine le gare dell’Intercontinental GT sono gare a cui nessuno mai ci pensa, nel senso che basta solo vincere la gara in sé perché un pilota non partecipa quasi mai a tutte le gare. Nurburgring è molto particolare dove entrano in gioco molti fattori, poi noi ci siamo andati vicini alla vittoria quest’anno facendo P2 e P3″.

Tanti campionati di corse GT3. Il prossimo anno le vetture GT3 debutteranno nel WEC, ma così non si rischia di rendere tutto ridondante?

“Non penso. Alla fine le GTE erano molto simili alle GT3, cambiavano solamente nel Traction Control e altri piccoli fattori. Le GT3 sono vetture che vanno bene, magari nel DTM assistiamo a gare un po’ diverse e alla fine penso sia meglio così, perché se un pilota è forte in un campionato sa di poterne avere anche in un altro sempre a tema GT3 e mettersi così alla prova”.

GTWC Marciello Misano
Photo Credit: GTWC Media Center

Sono molti i marchi che stanno entrando nel WEC: abbiamo Lamborghini, Alpine e BMW. Anche Mercedes doveva entrare, ma tutto sembra tacere. Ne sai qualcosa?

“Non la fanno. Semmai dovessero farlo l’annunceranno, ma ad adesso non penso facciano la macchina perché si necessita almeno di 2 o 3 anni di sviluppo. Quindi, se la faranno, non penso sarà a breve”.

A inizio stagione ti vedevano fuori da Mercedes a favore di Lamborghini. Quanto c’è di vero in questo?

“Adesso sono qua. Come ho sempre detto essere pilota di un prototipo è una cosa importante perché ci sono tutti i principali costruttori tranne Audi e Mercedes, se dovessi avere una chance la prenderò. Ma adesso sono qui, mi mancano ancora diverse gare e a fine anno penserò cosa fare per il futuro”.

GTWC Marciello Misano
Photo Credit: GTWC Media Center

De Vries licenziato dopo solo 10 gare. Il suo essere pilota Mercedes secondo te ha influito su questa scelta?

“Alla fine per me c’entrano i risultati, ma l’errore di base è stato metterlo lì all’inizio. Giudicarlo solo per una gara particolare come Monza, su una macchina che andava bene è difficile. Se non ha dimostrato i risultati in un mondo spietato come la Formula 1 era plausibile che l’avrebbero cacciato. Non penso che cambi qualcosa questa scelta ai fini della stagione”.

Che benefici trai dal sim-racing in quanto a pilota professionista? Ti aiuta ad allenare più il mindset o altro?

“Adesso non uso più tanto. Correndo quasi ogni weekend durante l’anno, non mi serve per imparare nuove piste. Quando ero più giovane era utile per apprendere alcuni automatismi come impostare una frenata con la giusta linea. Se fai tante gare è meno utile perché spendo il mio tempo in pista. Se devo fare simulatore va fatto se ad un alto livello, perché poi mi dicono di andar piano – dice ridendo – e non mi diverto”.

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Raffaello Caruso

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