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Max Verstappen vince il GP d'Australia, terza gara del mondiale di F1 2023; sul podio Hamilton e Alonso in un caotico finale a Melbourne.

Max Verstappen vince il GP d’Australia, terza gara del mondiale di F1 2023; sul podio assieme al pilota olandese salgono anche Lewis Hamilton e Fernando Alonso, rispettivamente secondo e terzo alla bandiera a scacchi. Nulla da fare per Leclerc nel weekend di Melbourne; il monegasco è infatti costretto al ritiro poco dopo il via. Ritiro anche per Russell dopo un avvio che lo aveva visto leader; la sua Mercedes infatti lo abbandona dopo 18 giri. Caos sul finale di gara con una doppia bandiera rossa e una bandiera a scacchi che lascia qualche dubbio.

Gara F1 GP Australia: due Safety Car in meno di 10 giri

Dopo le prime due gare che si sono concluse con una doppietta Red Bull, la F1 è pronta a ripartire dall’Australia. Sul circuito di Melbourne per il team di Milton Keynes non sarà semplice; Perez infatti partirà dalla pit lane, dopo un errore nelle qualifiche che lo ha visto rimanere fermo con la sua RB19 nella ghiaia e la conseguente scelta del team di cambiare per la terza volta centralina e batteria. L’attesa più grande resta per la Scuderia Ferrari con Sainz e Leclerc che partiranno rispettivamente dalla quinta e dalla settima piazza dopo alcune incomprensioni nella caccia alla pole. Al fianco di Verstappen, in prima fila, c’è George Russell; alle loro spalle invece spuntano nove titoli mondiali, con Hamilton terzo e Alonso quarto.

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Photo Credit: F1 Twitter

Si spengono i semafori all’Albert Park. Parte molto bene Russell che passa Verstappen alla prima curva; in difficoltà il due volte iridato che viene passato anche da Hamilton. A Melbourne è però subito tempo di Safety Car; la Ferrari di Leclerc, dopo un contatto con Stroll, si gira e resta ferma nella ghiaia. Nulla da fare per il monegasco, costretto al ritiro per la seconda volta in questo inizio stagione. La gara riprende con i due Mercedes davanti a Verstappen, Sainz e Alonso a chiudere i primi 5; l’olandese nel frattempo si mette a caccia del suo rivale del 2021, che a sua volta si attacca al compagno di squadra. Al giro 7 arriva però una seconda Safety Car, causata da Albon a muro; Russell e Sainz ne approfittano per effettuare il pit stop, con Hamilton che diventa così leader della corsa. Poco dopo arriva però la bandiera rossa.

Si riparte a Melbourne, con Hamilton e Verstappen in prima fila; il sette volte iridato tiene alle spalle sia la Red Bull che la Aston di Alonso. Russell parte bene e si porta quinto, dietro a Gasly; nel frattempo la FIA investiga la procedura di ripartenza, visto il giro visibilmente molto lento effettuato da Hamilton. Sainz passa sia Norris che Tsunoda portandosi ottavo, mentre Verstappen si avvicina alla W14 numero 44 che passa nel giro di qualche curva. Al giro 13 Russell riesce a passare la Alpine di Gasly; Perez intanto prova a rimontare passando Sargeant per la quindicesima posizione. Sainz passa Stroll e si piazza sesto, mentre Verstappen prende sempre più spazio dal suo inseguitore; Alonso intanto si attacca a Hamilton.

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Ritiro anche per Russell, Verstappen sempre leader

Al giro 18 arriva un altro colpo di scena; la Mercedes di Russell prende infatti fuoco per un probabile problema al motore. L’inglese è così costretto al ritiro, mentre la VSC è chiamata in causa. Tre giri dopo Perez si porta in undicesima posizione, alle spalle di un Piastri che sul circuito di casa proverà a portare a casa i primi punti in F1. Sainz nel frattempo raggiunge Gasly, in quarta posizione; lo spagnolo, al giro 25, con una manovra decisa passa la Alpine numero 10, mettendosi a caccia del terzo posto occupato da Alonso. Ocon riesce a passare prima Piastri, scivolato in dodicesima posizione, e poi Tsunoda, mentre Perez, nono, si è messo alla caccia dell’altra McLaren. Verstappen intanto continua a guidare la gara, seguito da Hamilton e Alonso; tutti e tre i campioni del mondo sembrano però essere in gestione gomme.

Perez segna il giro veloce, mentre iniziano a nascere i primi dubbi sulla possibile durata della gomma bianca; Hamilton infatti non sembra convinto di poter arrivare fino alla fine della gara senza effettuare un’ulteriore sosta. Magnussen passa prima Tsunoda e poi Zhou mettendosi dodicesimo, mentre il suo compagno Hulkenberg mantiene una buona settima posizione, alle spalle di Stroll. Verstappen in 1:21.403 si riprende il giro veloce, ma Hamilton qualche curva dopo gli toglie il punto addizionale nonostante i quasi dieci secondi che lo separano dal leader della corsa. Alonso inizia però ad avvicinarsi all’unica W14 in pista; stessa cosa per Gasly, tornato in zona DRS rispetto alla Ferrari di Sainz.

Doppia bandiera rossa e caos finale

A meno di venti giri dalla bandiera a scacchi Verstappen e Hamilton si sfidano a suon di giri veloci, con il due volte iridato che riesce però ad avere la meglio. Perez nel frattempo arriva alle spalle di Norris per l’ottava posizione; il messicano infatti in 1:20.979 fa segnare anche il miglior tempo in gara al giro 43. La RB19 numero 11 non fatica troppo permettendo così a Perez di guadagnare un’ulteriore posizione dopo la partenza dalla pit lane. Qualche curva dopo per Perez arriva anche il momento di passare Hulkenberg, manovra che riesce senza troppe difficoltà; il messicano si mette così a caccia di Stroll, distante quattro secondi. Gasly nel frattempo resta in zona DRS con la Rossa dello spagnolo, mentre Alonso prova ad avvicinarsi al secondo posto occupato da Hamilton.

1:20.690, con questo tempo Fernando Alonso si mette a caccia della W14 del sette volte iridato. Piccolo brivido intanto per Verstappen che sbaglia finendo lungo sull’erba; il largo distacco permette però al numero 1 olandese di tornare in pista mantenendo un buon vantaggio sui suoi inseguitori. A dieci giri dal termine Norris si attacca a Hulkenberg per provare a conquistare l’ottava piazza; Verstappen intanto ferma il cronometro a 1:20.342. Al giro 52 la McLaren numero 4 riesce a passare la Haas, finita leggermente larga nella lotta in pista. A cinque giri dal termine finisce la gara di Magnussen; terza Safety Car in pista, prima della bandiera rossa che viene sventolata a Melbourne.

Saranno due giri intensi gli ultimi sul circuito di Albert Park. Parte bene Verstappen che si piazza davanti a Hamilton; poi il caos si scatena alle spalle dei due campioni del mondo. Sainz ha un contatto con Stroll; Perez, nonostante la buona partenza, è costretto ad andare lungo; entrambe le Alpine invece finiscono a muro. Altra bandiera rossa sul tracciato australiano, con la Federazione che poco dopo dichiara conclusa la gara; il tutto però viene messo sotto investigazione. Alla fine arriva la decisione da parte della FIA; la gara riprende infatti per un ultimo giro dietro la Safety Car con la classifica tornata a quella della precedente ripartenza, senza contare le vetture uscite di pista. Nel frattempo Sainz viene messo sotto investigazione e penalizzato di 5 secondi. Max Verstappen vince davanti a Hamilton e Alonso; dodicesimo lo spagnolo della Rossa.

Gara F1 GP Australia: la classifica

POSIZIONEPILOTATEAMTEMPOPUNTI
1M. VerstappenRed Bull2:32:38.37125
2L. HamiltonMercedes+0.17918
3F. AlonsoAston Martin+0.76915
4L. StrollAston Martin+3.08210
5S. PerezRed Bull+3.3209
6L. NorrisMcLaren+3.7016
7N. HulkenbergHaas+4.9394
8O. PiastriMcLaren+5.3822
9G. ZhouAlfa Romeo+5.7131
10Y. TsunodaAlphaTauri+6.0520
11V. BottasAlfa Romeo+6.5130
12C. SainzFerrari+6.5940
13P. GaslyAlpineDNF0
14E. OconAlpineDNF0
15N. de VriesAlphaTauriDNF0
16L. SargeantWilliamsDNF0
17K. MagnussenHaasDNF0
18G. RussellMercedesDNF0
19A. AlbonWilliamsDNF0
20C. LeclercFerrariDNF0
Ordine d’arrivo GP Australia 2023

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Chiara Zambelli

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