Nigel Mansell ha elogiato l'attuale standard di sicurezza in F1, sottolineando allo stesso tempo come alcuni circuiti siano stati "snaturati"

Nigel Mansell non si è risparmiato quando, in un’intervista per Adrian Flux Motorsport, gli è stato chiesto cosa ne pensasse della sicurezza nella F1 attuale. Ha commentato il panorama moderno e le innovazioni introdotte dalla sua epoca in avanti, comparando le due diverse ere dello sport. Da parte di Mansell non sono mancate riflessioni sulla sicurezza come conseguenza dei duplici incidenti del 1994 e commenti caustici sull’attitudine dei correnti piloti di F1. Di seguito sono riportate le sue dichiarazioni.

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Nigel Mansell: “Il servosterzo e la sicurezza hanno aperto la porta in F1 anche a chi non ne ha la fisicità”

Non è un segreto nemmeno per Nigel Mansell che le innovazioni portate in F1, a partire dall’introduzione del servosterzo fino ad arrivare all’halo salvavite nel 2015, ne abbiano aumentato esponenzialmente la sicurezza. Il Leone, però, si è espresso sulle mancanze del circus attuale, con la malinconia propria solo di chi ha vissuto quell’epoca. Guarda agli anni ’90 con un affetto, nel bene e nel male, che ne tradisce le opinioni: ora i circuiti sono più sicuri ma anche troppo sicuri. I piloti non si feriscono mai correndo in gara ma manca loro la forza bruta. Le auto hanno un’innovazione come il servosterzo ma sono fin troppo facili da guidare. Comunque, Nigel Mansell ha infine elogiato l’attuale standard di sicurezza in F1, sottolineando però che alcuni circuiti siano stati quasi “sterilizzati”, come si può leggere nelle dichiarazioni complete.

Mansell FOS Goodwood
Photo Credit: FOS Goodwood Twitter

“L’onda d’urto ha attraversato tutti i circuiti del mondo, i quali sono stati sterilizzati. Tutte le curve veloci e pericolose sono state eliminate, il che è un vero peccato. Ora si hanno queste enormi aree di fuga, i cordoli sono molto piccoli. Puoi fare un errore, uscire dal circuito, ed è tutto ok. Quando sbagliavamo anni fa la pagavamo più cara. Colpivamo qualcosa, l’Armco, il muro di cemento. Morivano delle persone, altre si ferivano a causa dello sport: gamba rotta, braccio rotto, schiena rotta. Semplicemente poi non erano più in grado di guidare un’auto di Formula 1 per il resto della loro vita. Nel 1994, circa un mese dopo la terribile doppia fatalità, l’intera prospettiva della Formula 1 è cambiata per sempre. – Nigel Mansell

Mansell FOS Goodwood
Photo Credit: Williams Racing Twitter

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” Dal punto di vista di un pilota è assurdo, ora si sentono sovrumani. Possono avere gli incidenti più atroci con le auto moderne senza soffrirne le conseguenze. È sorprendente. Il pilota salta fuori dall’abitacolo e torna sempre ai box sulle proprie gambe. Inoltre, alla fine delle gare, i piloti escono dall’abitacolo e sembra che siano appena usciti dal barbiere. Non c’è sudore o nient’altro, grazie alla migliore innovazione in F1, il servosterzo. Noi avevamo bisogno di avere braccia davvero forti per tenere la macchina in una curva. Dovevi avere la forza fisica necessaria per aggrappati a un’auto di Formula 1. Dovevi essere un po’ un bruto anni fa. Ora invece guidi l’auto con un dito. Il che ha aperto lo sport a molti piloti che in realtà non hanno la fisicità”. – Nigel Mansell

Ascolta Paddock GP

Nell’ultima puntata di Paddock GP Raffaello Caruso, Chiara Zambelli e Gabriele Bassi hanno commentato il GP d’Italia assieme al giornalista ed autore Umberto Zapelloni.

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Camilla Taglietti

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