regole f1 2022
Nuove vetture e nuovi regolamenti sono ormai attesi al varco; quali regole del mondiale di F1 2022 potrebbero risultare fondamentali?

Il mese di febbraio in F1 significa due cose: presentazione delle vetture e test pre-stagionali. Questi primi appuntamenti sono attesi in particolare in questo mondiale, visti gli enormi cambiamenti che il Circus ha dovuto affrontare; tra nuove vetture e nuove regole, la F1 2022 è ancora tutta da scoprire. Come riportato sul sito ufficiale della F1, ci sono però 7 particolari cambiamenti che potrebbero passare in secondo piano, ma che in realtà rischiano di risultare fondamentali. Ecco quali sono.

Nuove regole per la F1 2022: il congelamento delle power unit

La decisione presa sul congelamento delle power unit ha fatto discutere, e non poco, tutto il mondo della F1. Nel Circus c’è ormai aria di cambiamenti per il futuro; i lavori in corso per trasformare i propulsori in ibridi ancora più sostenibili stanno infatti continuando, con il 2026 che dovrebbe vedere in pista le nuove unità alimentate con biocarburanti. 

Tutto ciò ha portato al tanto discusso congelamento dei motori fino a tale data, il che vuol dire che sbagliare nel 2022 significa una ed una sola cosa, ovvero un biglietto di sola andata per uno, o forse tutti, i gironi dell’inferno dantesco. Le eccezioni saranno comunque permesse, con alcune modifiche escluse dal congelamento solo ed esclusivamente dopo l’approvazione da parte della FIA; di questo gruppo faranno parte i lavori per sistemare affidabilità, sicurezza o per avere un ulteriore risparmio dei costi.

Il bis dei test pre-stagionali

Dal 2020 al 2021 è cambiato poco a livello di monoposto, con la maggior parte delle componenti congelate per far fronte alla crisi che alcuni team hanno dovuto affrontare. Per questo motivo i test pre-stagionali dello scorso mondiale erano stati notevolmente ridotti, a svantaggio di tutti quei piloti che si sono trovati a cambiare scuderia e dunque guida della monoposto.

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Il prototipo della monoposto di F1 2022 – Photo Credit: F1 Official Website

Il 2022 segna però un punto di svolta, una nuova pagina di F1 ancora da scrivere, motivo per cui i test torneranno ad essere doppi. La prima sessione andrà in scena dal 23 al 25 febbraio sul circuito di Barcellona, una sorta di shakedown privato, vista la mancanza di una copertura televisiva.

La seconda sessione di test sarà invece in Bahrain dal 10 al 12 marzo, una settimana prima del debutto ufficiale di questa nuova F1 (scoprite qui il calendario di F1 2022). Il lavoro di adattamento non sarà comunque semplice e il rischio che il bis dei test pre-stagionali risulti comunque poco è quasi evidente. Ma alla fine solo la pista potrà fornire questa risposta.

Le severe restrizioni sui test aerodinamici 

Arrivare primi nella classifica Costruttori 2021 non ha avuto come solo risultato il classico benefit economico. Dallo scorso anno infatti, le ore a disposizione per provare in galleria del vento sono inversamente proporzionali alla posizione in classifica; il che significa che il primo classificato, dunque Mercedes, avrà meno ore rispetto a tutti gli altri, mentre Haas, arrivata ultima, ne avrà di più.

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Rendering Red Bull 2022 – Photo Credit: F1 Official Twitter Account

Tali restrizioni non saranno però uguali per tutta la durata del mondiale; la classifica 2021, e le relative ore assegnate, varrà infatti fino al 30 giugno, data in cui verrà riassegnato il tempo a disposizione in galleria a seconda della classifica Costruttori del 2022. Resta comunque la regola del “chi prima arriva non sempre meglio alloggia” e nel dubbio prende anche meno ore di test aerodinamici. 

Regole F1 2022: diminuisce il budget cap

Il limite di spese per lo sviluppo della monoposto è stato introdotto nel 2021 e fissato a 145 milioni di dollari, con la promessa di abbassare ulteriormente tale tetto. Per la stagione 2022 infatti il budget cap è fissato a 140 milioni anche se all’effettivo la cifra sarà leggermente più alta. 

Da regolamento infatti, per ogni gara in più rispetto ad un limite canonico fissato a 21 GP, ogni team avrà diritto ad una somma pari a 1,2 milioni per ogni appuntamento. Questo significa che, a meno che non ci siano cancellazioni, il tetto massimo di spese per il mondiale 2022 ammonterà a 142,4 milioni di dollari. A tale cifra potrebbe inoltre aggiungersi quella relativa alle Sprint Qualifying, nel caso in cui venissero confermate. 

Cambiano ancora i weekend 

Un normale weekend di F1 prevedeva quattro giorni di attività: il giovedì dedicato alla conferenza stampa e ai media; il venerdì alle prove libere; il sabato alla terza sessione di libere e alle qualifiche e la domenica alla gara. Nel 2022 i weekend saranno invece di “soli” tre giorni, con le attività del giovedì e del venerdì che saranno accorpate tutte nella stessa giornata. 

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La nuova W13 – Photo Credit: Mercedes-AMG Petronas F1 Team Official Twitter Account

La conferenza stampa e i vari appuntamenti con i media dovrebbero infatti spostarsi al venerdì mattina, con le prove libere 1 e 2 che slittano dunque al venerdì pomeriggio. Il motivo? Semplice, ridurre mentalmente gli impegni del singolo weekend mentre il calendario continua ad allungarsi. 

Largo ai giovani 

Un rookie in almeno due FP1 nel 2022. Questo l’obbligo per tutti e 10 i team che si schiereranno sull’ambìta griglia di F1 in questo mondiale. Un piccolo passo in avanti per riuscire a dare spazio a tutti quei talenti freschi che i vari “programmi giovani” coltivano ma che poi all’effettivo non riescono mai ad avere spazio.

Pneumatici ancora sotto osservazione: ecco cosa cambia con le regole di F1 2022

Un altro cambiamento importante che si vedrà in pista è l’avvento delle nuove gomme da 18 pollici, maggiori delle ormai vecchie Pirelli da 13. Cambiano le gomme ma non cambia l’occhio di riguardo nei confronti delle loro temperature in uscita dai box. Già nel 2021 si era infatti discusso e polemizzato sulla regola, poi cambiata in corsa, che dettava tempistiche e temperature delle termocoperte. E sì, nel 2022 cambierà ancora.

data presentazione alpine 2022
Rendering Alpine 2022 – Photo Credit: F1 Official Twitter Account

Se lo scorso anno era possibile scaldare le anteriori a 100° e le posteriori a 80°, quest’anno le temperature caleranno, e non di poco. Sia pneumatici anteriori che posteriori dovranno infatti uscire dalle termocoperte fino ad un massimo di 70°. Gomme più fredde porteranno dunque ad approcci diversi, soprattutto nella guida dei piloti. Inoltre anche le pressioni potrebbero essere inferiori, per un insieme di ingredienti che i team dovranno ben miscelare per ottenere la ricetta perfetta.

SCOPRITE QUI IL CALENDARIO DI PRESENTAZIONE DELLE MONOPOSTO 2022

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Chiara Zambelli

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