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La vittoria di Leclerc nel GP di Monaco non ha del tutto mascherato la noia respirata, argomento di cui ha parlato anche Max Verstappen.

Al GP di Monaco si è respirata anche la noia, un fattore che in molti hanno sottolineato nel corso del weekend, Max Verstappen compreso. Il campione del mondo in carica, partito sesto e arrivato nella stessa posizione, ha infatti espresso la necessità di alcuni cambiamenti per la domenica monegasca.

Verstappen contro la noia del GP di Monaco: “Servono cambiamenti”

L’agognata vittoria di Charles Leclerc nel GP di Monaco non ha del tutto nascosto la noia che spesso si respira nella domenica monegasca, sentimento che anche Max Verstappen ha voluto sottolineare. Il tre volte campione del mondo è partito dalla sesta posizione e poco ha potuto nel corso della gara, anche a causa dell’iniziale bandiera rossa che ha permesso di smarcare l’unico pit stop che i team prevedono su questo tracciato. Verstappen è così giunto sesto, non senza “polemiche”.

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Photo Credit: Red Bull Content Pool

Sotto la lente di ingrandimento è finita la giornata di domenica, fatta di una gara che, prima partenza a parte, non ha visto altri avvicendamenti. Le strette vie del Principato non permettono infatti sorpassi a macchine diventate ormai molto ingombranti. Senza pit stop inoltre la gara si è rivelata solo una lunghissima attesa fino alla bandiera a scacchi. Verstappen, nel corso del GP, aveva già espresso le sue sensazioni in un team radio al suo ingegnere Lambiase. “È davvero noioso, dovevo portarmi il cuscino”, sensazione che il campione olandese ha ripetuto anche al termine della gara nella sessione dedicata ai media.

“È stata una cosa terribile, davvero noiosa. Servirebbero dei pit stop obbligatori, tipo 5. E un pisolino anche. Eravamo circa 4 secondi fuori dal classico ritmo perché dovevamo gestire la gomma. Non è proprio una corsa. Se ci fosse la possibilità si dovrebbe provare a cambiare alcune piccole cose per rendere più eccitante la gara. Credo che il weekend nel complesso sia bello; solo la domenica purtroppo è un po’ noiosa. Se riusciamo a trovare un modo per correre meglio, perché no?”. – Max Verstappen

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Photo Credit: Red Bull Content Pool

Al campione del mondo in carica ha fatto subito eco George Russell. Il pilota Mercedes si è infatti trovato d’accordo con quanto affermato da Verstappen, quotando anche lui la proposta dei pit stop obbligatori. I due non sono però stati gli unici ad intervenire su tale argomento. Nel corso del weekend a Monaco anche Lewis Hamilton e Carlos Sainz hanno espresso il loro parere. Per il pilota spagnolo infatti il circuito cittadino necessita di una revisione, di un layout differente da quello attuale che possa permettere di avere maggiori punti di sorpasso.

Più “drastica” invece la proposta fatta dal sette volte iridato. Hamilton infatti è dell’idea che per il GP di Monaco serva qualcosa di specifico. Il pilota Mercedes ha così proposto una mescola Pirelli pensata solo per questo appuntamento in modo da costringere team e piloti a basare la gara su un maggior numero di soste. Il campione inglese ha poi proseguito dicendo che, così come per la Sprint, anche per l’appuntamento nel Principato si potrebbe pensare ad un format dedicato. Agognata vittoria di Leclerc a parte, è chiaro che il malcontento per la domenica a Monte Carlo stia divagando anche tra i protagonisti. E con un rinnovo da trattare non è quindi da escludere che Monaco debba ripensare un po’ al suo weekend nel caso voglia restare in calendario.

LEGGI: “GP Monaco: il resoconto della gara”

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Chiara Zambelli

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