Maffei Ecclestone
Il Patto della Concordia verrà firmato a breve e Greg Maffei ha le idee chiare: non si ripeteranno gli errori di Bernie Ecclestone.

Sono iniziati i preparativi per il prossimo Patto della Concordia, che sarà in vigore dal 2026 al 2030. Il presidente e amministratore delegato di Liberty Media, Greg Maffei, durante un evento tenuto da Autosport Business, ha parlato delle sue idee: ora lo sport deve essere il protagonista, non più gli scontri tra i team, come accadeva con Bernie Ecclestone.

Maffei verso il Patto della Concordia: Ecclestone è il passato

Il Patto della Concordia è cruciale per la Formula 1, perché regola anche gli accordi economici dei team all’interno del Circus. In passato, quando Bernie Ecclestone era al comando, era abitudine che ci fossero scontri tra i team, per evitare di avere un gruppo compatto al potere. Per fare questo utilizzava, ad esempio, bonus segreti per alcuni team, come quello dato alla Scuderia Ferrari, ancora presente. Ora Greg Maffei vuole cambiare l’organizzazione, come ha raccontato durante un evento a Monaco: le tattiche usate da Ecclestone non favorivano lo sviluppo dello sport, il nuovo Patto della Concordia sarà un punto di svolta.

Maffei Ecclestone
Photo Credit: Formula1 X

Il sistema precedente cercava di mettere i team gli uni contro gli altri. In diversi casi, i team pensavano solo a questo e non puntavano alla crescita dello sport. Noi vogliamo veramente far crescere lo sport insieme. I team hanno accolto questa idea e ne hanno tratto benefici, perché non hanno solo visto la crescita nei ricavi e nella quota dei profitti nelle loro sponsoriship, ma si è anche vista una crescita nel valore dei team“.

Maffei: il valore della Formula 1

Grazie all’arrivo di Liberty Media, sia lo sport che le diverse scuderie hanno avuto un miglioramento, soprattutto dal punto di vista economico. Maffei intende continuare su questa strada con il nuovo Patto della Concordia: “Quando abbiamo fatto il nostro primo investimento, nel 2017, i team in fondo alla classifica non avevano valore. Ora non c’è un team che valga meno di 1 miliardo di dollari. Abbiamo visto una crescita enorme nel valore dei team, come nella F1. Avevamo bisogno di avere una mentalità improntata all’investimento, e questo è successo“.

Maffei Ecclestone
Photo Credit: F1 X

L’obiettivo da raggiungere tra il 2026 e il 2030 è quello di continuare lo sviluppo della Formula 1, così da portare beneficio anche ai team. La questione economica è sempre un tema caldo: “Ci sono sicuramente delle tematiche su cui dovremo discutere. Una di queste è che, senza sorpresa, i team vorrebbero guadagnare di più, e non li biasimo. Ma, in generale, apprezzano il fatto che abbiamo provato ad avere una visione più lungimirante e continueremo ad averla per il beneficio di tutti“.

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Katia Albergo

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