Ferrari sviluppi
La Scuderia Ferrari ha gestito male gli sviluppi a Imola secondo Fabiano Vandone in esclusiva per noi a PaddockGP.

La Scuderia Ferrari non è stata capace di gestire al meglio gli sviluppi portati a Imola, facendosi prendere dall’entusiasmo nella giornata di venerdì a causa della scarsa competitività della Red Bull. Ecco cosa ne pensa Fabiano Vandone, in esclusiva per noi a Paddock GP.

Pacchetto sviluppi mal gestito da Ferrari

Il macro pacchetto di aggiornamenti che la Scuderia Ferrari ha introdotto a Imola in occasione del GP di Emilia Romagna non ha dato i risultati sperati agli ingegneri di Maranello, soprattutto ai piloti Charles Leclerc e Carlos Sainz i quali non sono stati molto abili nel captare le sensazioni al volante.

Ferrari sviluppi
Photo Credit: Scuderia Ferrari Media Center

Da piloti, i due ferraristi avrebbero dovuto concentrarsi maggiormente sul feeling dettato dalla guida della SF-24 senza farsi prendere dall’euforia e dall’entusiasmo del venerdì causato non di certo da una SF-24 Evo performante, quanto più da una RB20 in piena crisi. Situazione ribaltata 16 ore dopo, come spiegato anche da Fabiano Vandone in esclusiva per noi a Paddock GP.

“Ferrari ha gestito con grande difficoltà questo primo step di evoluzione. Parliamo di un numero di aggiornamenti portati tutti in una sola gara. Mentre Red Bull, McLaren, Mercedes e Aston Martin hanno introdotto costantemente e in piccole parti i vari aggiornamenti, Ferrari lo ha fatto tutto in una gara. Qual è il problema quando ci si riduce a muoversi così? Si hanno talmente tante componenti è difficile capire cosa funziona bene e cosa no. Ma soprattutto come si potrebbe cercare di ottimizzare ulteriormente quel determinato componente. Portando i pacchetti gara per gara è più facile capire bene le soluzioni vincenti e potenziarne lo sviluppo e di quale cessarne lo sviluppo”.

Ferrari sviluppi
Photo Credit: Scuderia Ferrari Media Center

“Portare tutto assieme ha messo completamente in confusione il reparto Ferrari che si è trovato una monoposto irriconoscibile rispetto a quella della gara precedente. Venerdì c’era euforia nel box Ferrari solo perché Red Bull non è andata bene, mentre il sabato dopo 16 ore tutto il contrario. I primi a sbagliare sono stati i piloti Ferrari che non hanno dato retta alla macchina. Il problema di oggi in Ferrari è che manca la guida tecnica con la capacità di sviluppo e la mentalità seriale e non per questo si è andati a cercare Lewis Hamilton”.

Ora è McLaren la seconda forza del mondiale. Ecco perché ha una marcia in più rispetto a Ferrari

Seppur la McLaren occupi attualmente la terza posizione nel mondiale costruttori a quota 154 punti contro i 212 punti della Scuderia Ferrari, si può tranquillamente parlare di una MCL38 superiore alla SF-24. A partire dal GP di Cina, la McLaren ha totalizzato 77 punti contro i 72 della Ferrari, questa con entrambi i piloti sempre a punti, mentre il team di Woking ha potuto contare su Piastri soltanto nel GP di Cina e di Emilia Romagna, una superiorità dettata soprattutto dalla costante e grande crescita di un percorso intrapreso lo scorso anno che sta facendo tornare la squadra di Andrea Stella nelle posizioni gloriose di questo sport.

McLaren vs Ferrari
Photo Credit: McLaren X

La strategia di introdurre dei micro aggiornamenti quasi ad ogni gara, così come fa anche Red Bull, si sta rivelando vincente e sta premiando Woking, a differenza di Ferrari che non è riuscita a capire per bene cosa non abbia funzionato col nuovo pacchetto introdotto a Imola e bisognerà aspettare la gara spagnola per avere un feedback reale e concreto visto e considerato che Monaco e Canada non sono circuiti ottimali per valutare i nuovi upgrade.

“Effettivamente parliamo di una superiorità di McLaren su Ferrari. Dipende molto dalla pianificazione degli sviluppi fatti a inizio anno. Si pianifica un percorso con tempi ben precisi in cui la vettura verrà evoluta nelle pance, nell’aletttone,, nel fondo, nelle sospensione, ecc. Quindi ad un determinato numero di aggiornamenti a cui la monoposto dovrà rispondere in terrmini di prestazione. Secondo me, McLaren è già preparata a questo tipo di lavoro perché per filosofia di lavoro sono anni che ogni due gare portano una serie di aggiornamenti a cui seguono degli altri. La Ferrari col metodo Vasseur ci è arrivata quest’anno perché hanno trovato una stabilità dovuta alla vettura di base più prestazionale. Ferrari quest’anno ha un lavoro tipicamente inglese che deve conoscere e richiede tempo”.

Ferrari sviluppi
Photo Credit: Scuderia Ferrari Media Center

Per vedere i prossimi upgrade sulla SF-24 dovremo attendere l’appuntamento sul suolo ungherese, in programma nel calendario il 21 luglio. Ma, molto probabilmente, qualche aggiornamento sarà anticipato alla tappa precedente che si svolgerà a Silverstone due settimane prima. Questo sarà il secondo dei tre macro-aggiornamenti che il team di Fred Vasseur introdurrà nel corso della stagione, alternati da step evolutivi che andranno ad adattare la monoposto ai vari circuiti.

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Raffaello Caruso

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