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Stoner ha espresso il suo pensiero sulla situazione e sul regolamento in stile F1 che la MotoGP ha adottato negli ultimi tempi.

Stoner ha pesantemente criticato l’attuale situazione ed il regolamento in stile F1 che la MotoGP ha intrapreso in questo 2023. Non è la prima volta, ne sarà l’ultima, che il campione australiano polemizza sul massimo campionato motociclistico di cui ha fatto parte fino al 2012. Il presente della MotoGP, per come lo conosciamo oggi, è figlio di un lungo processo nato dal 2016 con l’introduzione prima della centralina unica e poi man mano dell’aerodinamica. Un’evoluzione tecnica che ha sempre più livellato i valori in campo, a discapito (almeno per come la pensa Stoner) del talento del pilota stesso.

Stoner contro il regolamento in stile F1, bocciate in pieno le Sprint Race

Le dichiarazioni a cui ci stiamo rivolgendo sono state rilasciate dall’australiano ai microfoni di TNT Sports. Quello che preme a Stoner è la necessita di stilare un regolamento che possa essere facilmente accessibile a chi vorrebbe, magari in futuro, tornare o debuttare in MotoGP. Oltre a questo, per lui c’è assoluto bisogno di distaccarsi dalle idee di matrice F1. Non perché siano sbagliate, ma per il semplice motivo che non le ritiene adatte alla MotoGP:

“Si continua a pensare che non sia possibile fermare questo processo di sviluppo tecnologico, ma in realtà è possibile. Dopotutto, stiamo parlando di un campionato prototipi. Non abbiamo bisogno di queste tecnologie sulle moto da strada. Serve un regolamento solido, che duri almeno 10 anni. Questo consentirebbe ai Costruttori di pianificare un budget corretto ed a lungo termine. Solo così possono tornare Kawasaki o Suzuki o altri. Sapendo che vige un regolamento stabile, non potrebbero dire ad un certo punto ‘ora non abbiamo il budget per questo’. La situazione è ingannevole, molti pensano che in MotoGP le cose stiano andando bene. La realtà è che alcune dinamiche devono fermarsi”.

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Photo Credit: motogp.com

“Quest’anno non c’è stata una sola gara con tutti i piloti ufficiali in sella. Questo vuol dire che ci sono troppe cose in ballo ogni weekend. Si sta solo cercando di emulare sempre di più la F1, solo che qui abbiamo anche più elettronica. Sempre per emulare la F1, sono arrivate le Sprint Race. Non c’era bisogno di inserirle, perché in MotoGP le moto sono veloci, sono lunghe solo un metro e mezzo ed in una curva ci possono essere anche otto piloti tutti assieme. In F1 una cosa del genere è impossibile. Penso che sia meglio correre solo i GP: sono sicuro che ci sarebbero tutti i piloti ufficiali in sella ogni fine settimana”. 

Ascolta Paddock GP Motomondiale

Potete recuperare la puntata andata in onda martedì 28 novembre alle ore 21:30 sul canale YouTube di Rossomotori, in cui si è parlato del GP conclusivo di Valencia e dei test in vista della stagione 2024. Abbiamo avuto il piacere di commentare il tutto insieme a Luca Bologna.

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Riccardo Zoppi

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