giro veloce tsunoda
Tsunoda ad Austin ha ottenuto il suo primo giro veloce in carriera. Si tratta del terzo giapponese a conquistarlo nella storia della F1.

La F1 è tornata in pista negli States per il secondo appuntamento dopo quello di Miami, in attesa del weekend inedito di Las Vegas. Ad Austin, con un cappello texano in testa, Yuki Tsunoda avrà sicuramente festeggiato una statistica importante per lui e il “suo” Giappone. Nella sua lingua si dice “最速” (saisoku), in italiano è “il più veloce”. Tsunoda, arrivando ottavo, ha infatti ottenuto il suo primo giro veloce in carriera in 1:38.139. Si tratta del 138° pilota a riuscirci, il terzo giapponese; vi ricordate gli altri?

Giro veloce per Tsunoda a Austin: chi sono i giapponesi più veloci della storia in F1?

Sono in tutto 22 i piloti giapponesi che nella storia della Formula 1 hanno alternato ottimi ma sfortunati risultati in pista (a partire dal 1976 dove debuttarono ben tre piloti giapponesi). Alcuni molto più talentuosi di altri. Tuttavia, bisognerà aspettare il 1987 per vedere un giapponese militare stabilmente in F1 (prima di lui, i piloti giapponesi prendevano parte solitamente alla gara di casa), e si tratta di un’icona del tempo: Satoru Nakajima. Il pilota debutta in F1 diventando compagno di squadra di Ayrton Senna alla Lotus-Honda, grazie all’appoggio della casa motoristica nipponica.

giro veloce tsunoda
Photo Credit: Adelaide GP X

Nella sua prima stagione conquistò alcuni piazzamenti a punti, con un quarto posto come miglior risultato. Il 1988 lo vide compagno di squadra di Nelson Piquet, sempre alla Lotus-Honda. Nel terzo ed ultimo anno alla scuderia inglese, disputato con un motore Judd, Nakajima trova il miglior risultato della carriera. Ci troviamo in Australia, Circuito di Adelaide, sedicesimo ed ultimo appuntamento della stagione di Formula 1 1989. Al termine di una durissima gara sotto l’acqua, il giapponese conquistò il quarto posto ed il giro più veloce della corsa sulla sua Lotus 101-Judd. Sono 74 i GP effettivi disputati e 16 i punti conquistati (al tempo andavano a punti solo i primi 6 classificati).

Esattamente 23 anni dopo, il Giappone torna ad attirare l’attenzione. Protagonista, questa volta, per i più nostalgici, è Kamui Kobayashi. Il pilota fece il suo debutto in F1 nel GP del Giappone 2009 prendendo il posto del titolare Timo Glock, indisposto, nelle prime due sessioni di prove libere del venerdì. Ufficialmente, completa il weekend nel GP del Brasile 2009 con la Toyota TF109 e poi successivamente ad Abu Dhabi andò a punti per la prima volta in carriera tagliando il traguardo davanti al compagno di squadra Jarno Trulli.

Photo Credit: F1 X

Sarà la Cina che permetterà a Kamui di entrare nella storia del suo Paese: sul circuito di Shanghai termina decimo davanti al compagno di squadra Sergio Perez, facendo segnare anche il giro più veloce in gara per la prima volta in carriera. Sono 75 i Gran Premi di Formula 1 disputati, 125 i punti conquistati. Ma, soprattutto, un podio all’attivo: Kobayashi, infatti, chiude al 3° posto il GP di casa del Giappone 2012. Ed ecco che dopo 11 anni Yuki Tsunoda decide di lucidare la targa dedicata ai giri veloci, ma soprattutto dedicata alla sua terra. Il pilota dell’AlphaTauri, con il miglior tempo ad Austin, diventa ufficialmente il terzo pilota giapponese più “veloce” nella storia della Formula 1.

Il futuro di Yuki Tsunoda in Formula 1

Il pilota nativo di Sagamihara nel 2020 viene ufficializzato come pilota della Scuderia AlphaTauri per la stagione 2021, al posto di Daniil Kvjat. È il primo giapponese a correre nella massima serie dal 2014, ultimo anno di attività per Kamui Kobayashi. Tsunoda sceglie come numero di gara il 22, utilizzato l’ultima volta da Jenson Button nel GP di Monaco 2017. Appare quasi naturale pensare che il suo approdo in Formula 1 dipenda dalla forte insistenza da parte della Honda. Ma Tsunoda, a differenza di altri, sta dimostrando nel suo piccolo di meritare quel sedile. Quest’ultimo risulta però traballante al suo primo anno a causa dell’eccessiva esuberanza e vivacità da parte del pilota.

Il consulente Red Bull, Helmut Marko, arriverà anche a definirlo “ragazzino problematico”, proprio per la sua indole frenetica e sempre polemica. Tant’è che nel 2022 lo stesso pilota ammise: “Sì, ho qualche difficoltà caratteriale; da circa quattro settimane ho il supporto di uno psicologo che mi sostiene nella gestione di certi nervosismi”. La sua crescita inizia a percepirsi quando viene trasferito a Faenza, sede del team. Da lì in poi appare un Yuki diverso, più sereno e sicuramente concentrato. Ad oggi il giapponese ha conquistato in tutto 52 punti, con l’attuale mondiale ancora in corso. Ma la classifica Piloti lo vede 16°, un risultato comunque in linea rispetto agli scorsi anni.

giro veloce tsunoda
Photo Credit: AlphaTauri X

La questione permanenza in AlphaTauri, però, rimane comunque uno dei punti cruciali. Nel 2024 rivedremo gli stessi venti piloti che stanno correndo in questo campionato, per cui anche Yuki, ma quale futuro lo attende? Il giapponese ha iniziato la stagione 2023 alla grande e Marko è soddisfatto. Ha già ipotizzato un prolungamento del contratto sulla base dei colloqui già effettuati con Honda. Ma c’è anche un “ma“: dal 2026 Honda sarà il fornitore di motori di Aston Martin e si potrebbe non escludere che l’azienda giapponese possa volere il proprio pupillo alla guida del team con sede a Silverstone. Il 2024 è imminente, e non vediamo l’ora di rivedere al volante il giapponese delle meraviglie. Nel frattempo, Yuki: 上出来 (jyoudeki – ottimo lavoro).

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Martina Milia

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