ferrari sf-24 livrea
Le nuove power-unit montate sulle due Ferrari in occasione del GP d'Italia hanno migliorato la performance riducendo il degrado delle gomme.

La monoposto SF-23 presentata dalla Scuderia Ferrari al Gran Premio di Monza ha evidenziato un grosso passo in avanti in termini di prestazione. La prova effettiva di ciò non sono stati solamente il terzo e quarto posto di Sainz e Leclerc, ma anche le migliorie effettuate alle Power-Unit, che hanno permesso un minore degrado delle gomme.

Ferrari in rialzo: nuove power-unit al GP d’Italia

L’inizio della stagione per la Ferrari è stato molto complicato. La monoposto progettata nell’era Binotto si è dimostrata fin dai test pre-stagionali molto difficile da guidare e comprendere, anche per gli ingegneri stessi. I weekend di gara della rossa sono stati un alternarsi di risultati discreti e ottimisti per il futuro ad altri demoralizzanti. Nella sede principale di Maranello l’intero team, guidato dal team principal Frédéric Vasseur, ha lavorato sodo per trovare delle soluzioni che permettessero ai due piloti di esprimere il massimo potenziale della SF-23, nonostante i margini di sviluppo fossero alquanto ristretti.

Ferrari nuove Power Unit
Photo Credit: Scuderia Ferrari Media Center

Un vero e proprio tocca sana per il team è stata la pausa estiva, dove il reparto dedicato alla gestione elettronica della parte ibrida ha svolto un lavoro magistrale. Tuttavia, gli sforzi fatti sembravano essere andati in fumo vedendo le difficoltà della SF-23 sul tracciato di Zandvoort in occasione del GP d’Olanda. La speranza è stata però l’ultima a morire. Arrivati nel tempio della velocità, l’Autodromo di Monza, pista a basso carico aerodinamico, tanto favorevole alle caratteristiche della monoposto del Cavallino, le carte in tavola sono state stravolte. La dimostrazione lampante sono stati il terzo e quarto posto di Carlos Sainz e Charles Leclerc.

Cosa è cambiato nel progetto della SF-23?

Le performance che hanno fatto sognare i tifosi della rossa sono state frutto degli aggiornamenti apportati alla Power-Unit con una notevole miglioria alla distribuzione della potenza elettrica. In particolare è stata aumentata l’efficacia durante l’accelerazione in fase d’uscita dalle curve. Questo ha permesso alla Ferrari #55 di Sainz di ottenere la massima velocità di punta nel corso delle qualifiche, che gli è poi valsa la pole position, battendo la RB19 di Max Verstappen.

Ferrari nuove Power Unit
Photo Credit: Scuderia Ferrari X

Gli aggiornamenti alla Power-Unit hanno inoltre migliorato le condizioni di guida della SF-23. Hanno permesso sia a Charles Leclerc che Carlos Sainz di guidare senza dover ricorrere all’uso intenso della tecnica del lift and coast. In termini di prestazione, dunque, è stato fatto un balzo in avanti soprattutto in termini di degrado gomma, di cui tanto le Ferrari hanno sofferto dall’inizio della stagione. Tutti gli elementi positivi che sono stati sviluppati a Maranello, oltre a far ben sperare in vista dell’ultima parte di stagione, saranno fondamentali per la monoposto del 2024, un progetto che partirà da zero, discostandosi dalla F1-75 e l’attuale, che tuttavia si potrà basare su soluzioni già testate e approvate dai piloti stessi.

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Mara Giangregorio

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