Ducati MotoGP 2022
Il 2022 di Ducati in MotoGP è stato perfetto con tutti i titoli portati a casa, tra cui quello piloti con Francesco Bagnaia dopo 15 anni.

Una stagione 2022 come quella di Ducati in MotoGP merita un più che meritato 10 in pagella, anche con l’aggiunta della lode. La scuderia di Borgo Panigale ha dominato in lungo e largo per tutta la stagione nella classe regina del Motomondiale, portandosi a casa il titolo costruttori, con Pecco Bagnaia del team ufficiale il titolo piloti ma anche tanti altri riconoscimenti. 

Ducati MotoGP 2022: Bagnaia rompe il digiuno dopo 15 anni, Bastianini il nuovo che avanza 

Delle moto perfette si sono rivelate essere quelle di Ducati in MotoGP, sia la versione delle Desmosedici 2022 che quelle del 2021. Una supremazia vista già con ben otto moto in griglia contro le quattro di Yamaha e Honda e le due di Suzuki ed Aprilia e concretizzata poi con i risultati in pista e le presentazioni ottime, buone o discrete di tutti i piloti. Ducati di fatto aritmeticamente ha festeggiato il titolo costruttori ad Aragon, ovvero cinque gare d’anticipo e il merito va attribuito a quasi tutti i piloti, bravi per essere stati, in differenti situazioni, sempre sul podio. Il titolo più importante è stato però festeggiato dal team ufficiale e soprattutto da Francesco Bagnaia che è diventato il pilota campione del mondo MotoGP 2022.

Motogp Ducati 2022
Photo Credit: MotoGP.com

La stagione del pilota torinese era anche iniziata piuttosto male con quattro zeri (più un quindicesimo posto) nelle prime dieci gare. La svolta nell’ultimo GP prima della sosta estiva, ovvero ad Assen, dove Bagnaia è tornato al successo. Da lì è iniziata la rimonta con altre quattro vittorie, un secondo posto, due terzi posti in otto gare, prima di arrivare all’appuntamento finale. A “Pecco” è bastato chiudere la gara a Valencia al nono posto per laurearsi campione del mondo, riportando il titolo in Italia 12 anni dopo l’ultima volta con Valentino Rossi e 15 anni dopo l’ultimo ed unico successo della squadra di Borgo Panigale con Casey Stoner. Pecco e la squadra ufficiale di Ducati hanno vinto anche grazie a Miller (quinto posto nella classifica piloti) il titolo di miglior team della stagione.

MotoGP 2022 Ducati
Photo Credit: MotoGP.com

Il pilota australiano nel 2023 correrà in KTM e il suo posto verrà preso da Enea Bastianini, altro grande protagonista quest’anno in MotoGP. Il pilota riminese alla prima stagione del team Gresini con Ducati, ha sorpreso tutti quanti con ben quattro primi posti e due secondi posti ed è ovviamente stato il miglior pilota tra le squadre satelliti concludendo al terzo posto nella classifica generale, alle spalle solo dei due ufficiali Bagnaia e Quartararo. Stagione da rookie un po’ pochino più complicata invece per Fabio Di Giannantonio, solo ventesimo in classifica, il quale però si è tolto la soddisfazione di portare la sua Desmosedici del team Gresini in pole position durante il GP d’Italia al Mugello. Il giovane romano dovrà migliorarsi in vista della prossima stagione, dove avrà un nuovo compagno di squadra, ovvero Alex Marquez.

Pramac miglior team indipendente e Mooney VR46 con Bezzecchi miglior rookie possono anche loro festeggiare in questo 2022

Ducati Lenovo Team può permettersi di trionfare, Gresini Racing pure, ma anche le altre due squadre satelliti, ovvero Pramac Racing e Mooney VR46 Racing Team. Per quanto riguarda il primo team, che durante la stagione ha cambiato denominazione in Prima Pramac Racing, è stato il migliore tra le squadre satelliti. Punto di forza è stata la solidità di risultati di Zarco e Martin che hanno chiuso nella classifica piloti rispettivamente all’ottavo e nono posto. Entrambi i piloti hanno ottenuto la conferma per il 2023, così come quelli del Mooney VR46 Racing Team.

Ducati 2022 MotoGP
Photo Credit: MotoGP.com

La squadra di Valentino Rossi ha debuttato nel corso di questa stagione e l’annata è stato piuttosto soddisfacente. Marco Bezzecchi è stato il miglior rookie della stagione con gare da protagonista e anche un podio, ovvero quello ottenuto ad Assen. Il pilota riminese ha chiuso il campionato al quattordicesimo, a soli però nove punti di distacco dal suo compagno di squadra Luca Marini. Il pilota italiano con il numero 10 ha mostrato una maggiore solidità di risultati in questa stagione con quindici gare su venti in zona punti, ma la dodicesima posizione nella classifica piloti conferma che manca ancora quello step in più, per iniziare a lottare più frequentemente in posizioni di vertice e cercare di ottenere il primo podio in top class.

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Simone Cervelli

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