Verstappen FIA
Max Verstappen non approva il sistema adottato della FIA per ottenere la superlicenza: la bravura di un pilota vale più dei punti e dell'età.

Alla FIA è arrivata la richiesta di una deroga per la superlicenza di Andrea Kimi Antonelli, così da permettergli di correre in Formula 1 prima del compimento della maggiore età. Max Verstappen rilascia alcune dichiarazioni a Motorsport-Total: non è d’accordo con il sistema di rilascio della superlicenza utilizzato dalla FIA.

Verstappen e il sistema della FIA per la superlicenza

Max Verstappen è entrato nel mondo della Formula 1 nel 2015, proprio grazie all’opportunità concessagli dalla FIA. Il campione olandese, all’età di soli 17 anni, ha debuttato al GP del Giappone con Toro Rosso: è il primo, e fino ad ora l’unico, pilota ad aver corso una gara di F1 prima della maggiore età. Dopo questo evento, nel 2016, la FIA ha deciso di introdurre un nuovo sistema basato sui punti per ottenere la superlicenza. Il sistema prevede che un pilota debba aver accumulato 40 punti prima di poter correre in Formula 1.

Max Verstappen FIA
Photo Credit: Red Bull Content Pool

Secondo il regolamento della FIA, un pilota deve anche aver raggiunto i diciotto anni e aver completato almeno l’80% di due stagioni in una categoria monoposto. Questo sistema era già stato discusso l’anno scorso, quando la deroga, richiesta da Red Bull, è stata negata a Colton Herta, campione IndyCar. Ora riemerge la questione con il caso di Andrea Kimi Antonelli: è stata richiesta una deroga per il pilota, che dovrebbe correre con Williams a soli 17 anni.

Max Vestappen non è d’accordo con la FIA

Il tre volte campione del mondo non approva il sistema adottato dalla FIA, perché, secondo lui, sembra non dare valore alle qualità di un pilota. Verstappen afferma che la superlicenza dovrebbe essere concessa a un pilota proprio per la sua bravura, non per un punteggio o per l’età.

verstappen clausola red bull
Photo Credit: Red Bull Content Pool

Questa regola è stata introdotta a causa mia, ovviamente. Ma alla fine non raggiunge l’obiettivo prefissato. Non riguarda solo Andrea Kimi Antonelli, ma questo può impedire ad alcuni talenti di entrare nel mondo della Formula 1 velocemente solo perché prima devono accumulare 40 punti“.

Il pilota Red Bull teme che questo sistema possa danneggiare i giovani piloti: “Non sono un grande fan di questo sistema. La FIA crede che sia giusto, ma io vorrei che non fosse coì. Se un pilota è molto veloce, ma ha 17 o 18 anni e magari ha solo 20 punti, perché non può correre in Formula 1?“.

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Katia Albergo

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