Nonostante l'offesa data dal "no" della Formula 1, Andretti non abbandona il desiderio di entrare nel Circus con il suo team e pensa al 2026.

Mario Andretti, mito nel mondo dell’automobilismo, è rimasto offeso dal “no” al suo ingresso nel Circus da parte della Formula 1. Nonostante il riscontro negativo e l’insufficiente dialogo tra le due parti, Andretti non si arrende, focalizzandosi sul 2026.

Andretti e Formula 1: la risposta è “no”

Mario Andretti non si aspettava di certo un “no” dalla Formula 1, data la sua proposta di aumentare il numero dei team partecipanti da 10 a 11, con il suo come new entry. Un primo segnale positivo era giunto dalla FIA, propensa all’ingresso del Team Andretti all’interno del Circus. Tuttavia, ad infrangere i sogni della leggenda americana, è stata la FOM (Formula One Management), decisa a preservare il numero attuale dei team partecipanti al mondiale. Questa tematica sarà oggetto di dibattito per quanto riguarda la contesa del prossimo Patto della Concordia, che avrà inizio proprio nel 2026. L’attuale patto, firmato nel 2020, scadrà a fine 2025, perciò potremmo assistere a novità nell’anno successivo.

Andretti critica la F1, ma non demorde

Mario Andretti, in un’intervista tenuta da Associated Press, ha espresso tutto il suo sconforto e disappunto dopo il riscontro negativo della Formula 1. La nota più dolente per la leggenda americana, è stata l’atteggiamento della Formula 1, che ha messo in dubbio le capacità di General Motors nel costruire un motore competitivo. In più, la F1 ha suggerito ad Andretti di trovarsi un altro team con cui collaborare.

Mi sento offeso. Non pensavo meritassimo tutto questo. Abbiamo investito molto nella serie e speravamo fosse accolto positivamente. Il valore del campionato con 11 squadre è superiore a quello con 10, quindi vogliamo sapere cosa c’è di sbagliato. La mancanza di fiducia nei confronti di General Motors è stata un’ulteriore offesa. GM ha più volte ribadito: ‘O Andretti o niente’. E la F1 ha agito di conseguenza. C’è qualcosa che mi sfugge, ma se vogliono lo scontro, sono pronto.

Andretti no della Formula 1
Photo Credit: Mario Andretti X

La mancanza di dialogo è stata uno dei problemi principali per il mancato accordo, secondo Andretti. Probabilmente le cause sono economiche, ma per il mito americano, la Formula 1 non ha dato una reale chance al suo team di dimostrare tutti i vantaggi che avrebbe portato la sua proposta.

Abbiamo avuto solo un incontro con la F1 e questo è un problema. Chiediamo un nuovo incontro: sediamoci e parliamo. Siamo disposti a fare tutto ciò che ci verrà chiesto, ma non ci dicono nulla. Secondo le regole, 11 o 12 team sono legali. Non ci hanno mancato di rispetto personalmente, ma solo a distanza, e non credo lo meritassimo. Sicuramente il rifiuto è legato a questioni economiche, non ci sono dubbi.

Nonostante il rifiuto, Andretti non demorde. Il team americano ha infatti recentemente inaugurato una nuova struttura a Silverstone e ha programmato il suo ingresso in Formula 1 nel 2026.

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Alessandra Mottadelli

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