Pol Espargaro rivive senza rimpianti le scelte della sua carriera, che lo hanno portato dov'è oggi: dal 2024 sarà collaudatore KTM.

Pol Espargaro, ora collaudatore KTM, in un’intervista con Nico Abad spiega le scelte più importanti della sua carriera: “Ho avuto il coraggio di scegliere progetti difficili anche nei momenti migliori“. KTM, Honda, ma anche il dubbio di cosa sarebbe accaduto se avesse firmato con Ducati: “Ho scelto quello che credevo in base al momento“.

Pol Espargaro: “Oggi sono e mi sento un pilota. Salirò su una MotoGP una volta al mese”

Dalla stagione MotoGP 2024 Pol Espargaro sarà un collaudatore KTM, dopo 18 stagioni nel Motomondiale, di cui 10 in Classe Regina, nella quale conta 8 podi. Dopo aver disputato 5 campionati con la Casa austriaca i vertici hanno deciso di dare la sua moto a Pedro Acosta e tenere Pol assieme a Dani Pedrosa e Mika Kallio nel test team. La carriera del pilota di Granollers subirà un cambiamento importante, ma il pilota non rimpiange nulla di quello che ha fatto fino ad ora”.

Ho sempre avuto moto difficili da domare, soprattutto nei primi anni alla KTM. Ma è per questo che mi hanno valorizzato, perché ho dato sempre tutto. Ho avuto il coraggio di scegliere progetti difficili anche nei momenti migliori. Forse ho scelto la Honda nel mio momento sportivo migliore, mentre nella fase di apprendimento ho scelto KTM. Se avessi scelto la Ducati, le cose sarebbero molto diverse. Ma non mi pento di nulla. Ho scelto quello che credevo in base al momento e questo è ciò che mi ha fatto essere qui oggi“.

Pol Espargaro progetti
Photo Credit: MotoGP Official Website

L’obiettivo di KTM nella prossima stagione è di portare il marchio all’apice della Top Class nel più breve tempo possibile. “Oggi sono e mi sento un pilota. Dovrò salire su una MotoGP almeno una volta al mese. Farò test e wild-card, non so ancora dove e quante, perché dobbiamo fare una riunione per vedere quali sono i circuiti migliori. E nel caso, spero di no, che qualcuno si infortunasse, dovrò sostituirlo. Quindi devo essere un pilota“.

Tra i motivi della scelta di diventare tester è da considerare anche la sua condizione fisica, non ancora ottimale. La fortuna non lo ha premiato nel 2023: nel grave incidente di Portimao ha riportato la frattura di 8 ossa e vari problemi al corpo che hanno condizionato non solo la stagione, ma anche la sua carriera. Resterà legato alla MotoGP, diciamo con un “part-time” e potrà vivere ancora quelle emozioni: “La parte sinistra del mio corpo non è come vorrei. Mi sono rimaste alcune cicatrici, soprattutto nella zona scapolare dove si trovano i rotatori. Ho perso molta forza, più del 60% . Dopo la caduta non riuscivo a raccogliere nemmeno un bicchiere quando cadeva, ma spero che in breve tempo possa recuperare completamente“. – Conclude Pol Espargaro

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Deborah Lazzaro

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