Alpine Schumacher F1
La Alpine A424 scenderà in pista a breve insieme a Mick Schumacher: secondo il tedesco il periodo trascorso in F1 gli sarà di grande aiuto.

Tra meno di un mese l’Alpine potrà verificare le prestazioni di Mick Schumacher, il quale ritiene che le sue esperienze pregresse in F1 gli potranno tornare certamente utili. Ovviamente il figlio del Kaiser gioverà anche della conoscenza e dei consigli di Nicolas Lapierre e Matthieu Vaxiviere, suoi compagni d’equipaggio nella A424 numero 36.

Alpine e Mick Schumacher, pro e contro dell’esperienza in F1

Sono passati poco più di due mesi da quando Mick Schumacher è stato annunciato come pilota Alpine. Da lì in avanti Schumi Jr ha dovuto imparare il più possibile dalla A424, ossia il nuovo prototipo del costruttore francese. Ovviamente il percorso di apprendimento continuerà ancora a lungo per il figlio del Kaiser, ma per sua convinzione il passato recente in Formula 1 potrebbe aiutarlo in questo. A livello di riflessi e della fase di sorpasso sicuramente, meno per quanto riguarda la gestione del traffico e la parsimonia nell’uso delle gomme e del carburante. Inoltre nell’endurance è richiesta anche una grande capacità di lettura dei momenti della gara, considerando che un minimo errore può compromettere il risultato finale.

Alpine Schumacher F1
Photo Credit: Mick Schumacher X

Fortunatamente a fianco del figlio del Kaiser ci saranno due mostri sacri delle gare di durata, come Lapierre e Vaxiviere. Entrambi hanno già avuto modo di correre nella classe regina del WEC insieme ad Alpine, ottenendo diversi podi e vittorie. Certo, nel 2023 il primo si è preso un anno di pausa mentre il secondo ha corso nelle LMP2, ma l’esperienza e il talento restano. Senza dubbio quindi ci sarà uno scambio di informazioni e consigli incessante all’interno dell’equipaggio della Alpine A424 numero 36. La speranza del team transalpino però è che tutta questa conoscenza possa trasformarsi in risultati di rilievo.

Qui di seguito riportiamo un estratto delle parole di Mick Schumacher, rilasciate a Motorsport.com nella sua versione in italiano: “Non è un segreto che non abbia mai corso con auto chiuse e in una griglia così piena: la sfida più grande sarà probabilmente la gestione del traffico. Con un passato in F1 ho intuizioni e conoscenze che gli altri piloti non hanno, e sono sicuro che questo sarà utile per la crescita della squadra. D’altra parte Lapierre e Vaxiviere hanno nozioni, modi e punti di vista diversi e molta esperienza, quindi in cambio potrò trarne beneficio“.

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Giacomo Lago

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