9 Febbraio 2023

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La Ferrari di Vasseur: nuova gestione per il 2023

Frederic Vasseur simulatori
Vasseur cambierà la gestione della Ferrari nel 2023, soprattutto in vista delle nuove power unit del 2026: ecco alcuni nomi.

Con l’arrivo di Frédéric Vasseur la gestione della Scuderia Ferrari non sarà più la stessa nel 2023. Si passerà dalla gestione orizzontale adottata da Mattia Binotto ad una verticale con al capo il general manager Vasseur, che dovrà gestire anche la questione power unit del 2026.

La nuova gestione di Vasseur in Ferrari

Durante l’era Binotto, la Ferrari ha avuto una gestione “orizzontale”, dove tutte le decisioni più importanti erano gestite dal team principal in persona, che era ormai divenuto un managing director. Con l’arrivo di Frédéric Vasseur, invece, sarà necessario ripristinare la tipica gestione “verticale” per scongiurare il ripetersi degli errori avuti nella stagione 2022.

Ferrari gestione 2023 Vasseur
Photo credit: F1.com

Vasseur sarà un general manager, dunque meno indipendente nella gestione del team a differenza di Binotto, soprattutto in merito a questioni economiche e politiche. Secondo il Corriere dello Sport, il ruolo di direttore tecnico, in precedenza ricoperto da Mattia Binotto già dal 2016, quando Arrivabene era team principal, andrà ad Enrico Cardile, ingegnere in Ferrari e responsabile del telaio dal 2005. La power unit sarà affidata ad Enrico Gualtieri, David Sanchez gestirà l’aerodinamica ed Enrico Rocca la logistica.

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La questione delle power unit del 2026

Una questione spinosa che Vasseur dovrà gestire già il giorno del suo arrivo, il 9 gennaio, sarà quella delle power unit del 2026. Alla recente riunione dei motoristi del 15 dicembre 2022 la grande assente è stata proprio Ferrari. Erano presenti Mercedes, Renault, Honda e Red Bull Powertrains. L’assenza della scuderia di Maranello potrebbe avere due motivazioni. La presenza simultanea di Honda e Red Bull Powertrains ha fatto storcere il naso alla Ferrari: non è ancora chiaro se l’azienda giapponese e il team austriaco saranno collaboratori nel 2026.

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In caso in cui non lo fossero, la Red Bull avrebbe notevoli vantaggi economici diventando motorista. In merito il presidente John Elkann e l’amministratore delegato Benedetto Vigna potrebbero decidere di adoperare il cosiddetto diritto di veto che la Scuderia possiede in quanto è l’unica squadra ad aver preso parte ad ogni stagione di Formula 1. Secondo RacingNews365.com, invece, la motivazione andrebbe attribuita alla mancata espressione di volontà di essere motorista anche nel 2026 di Ferrari.

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Mara Giangregorio 

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