9 Febbraio 2023

Rossomotori.it

Il motorsport raccontato fino all'ultima curva

Capodanno in F1: quando il Circus festeggiava in pista

capodanno f1

Graham Hill

Capodanno a colpi di F1? Nessun problema negli anni '60, quando il Circus festeggiava il nuovo anno in pista con il GP del Sudafrica.

La pausa estiva che la F1 affronta di solito nel mese di agosto non è sempre stata una consuetudine, così come il terminare la stagione in prossimità del periodo natalizio. Nei primi decenni dall’istituzione del campionato mondiale di F1 era infatti tradizione avere il GP del Sudafrica in prossimità della fine dell’anno; in alcune occasioni tale appuntamento è valso anche il titolo, rappresentando un capodanno in F1 dal sapore diverso dal solo spumante.

LEGGI: “Calendario F1 2023: il mondiale più lungo della storia”

Quando la F1 correva a Capodanno

Concludere il campionato a novembre, diversamente da quanto accaduto in occasione della stagione 2021, ha dato modo di preparasi con più tempo alle feste. Campione del mondo è stato proclamato, per la seconda volta consecutiva, Max Verstappen, mentre Red Bull è tornata ad essere in vetta alla classifica Costruttori dopo l’ultimo titolo vinto nel 2013.

Photo Credit: F1 Twitter

Chiudere la stagione nel mese di novembre non è però sempre stata un’abitudine del Circus. La F1 ha infatti sempre avuto diverse abitudini per quanto riguarda gli appuntamenti iridati che costituiscono il calendario. Negli anni ’60 la fine e l’inizio dell’anno significavano infatti GP del Sudafrica, tappa che il Circus ha affrontato fino al 1993, anno dopo il quale fu cancellato, rappresentando così l’unico continente che non compare tra le tappe del mondiale.

Uno spumante dal sapore mondiale

Il GP del Sudafrica, nelle sue prime comparse iridate, ha rappresentato in alcune occasioni una tappa indimenticabile; l’appuntamento, oggi non più presente in calendario, ha infatti coronato alcuni dei cosiddetti “cavalieri del rischio” come campioni del mondo. 

La prima volta sul circuito sudafricano risale al 29 dicembre 1962, nono appuntamento del mondiale nonché ultimo round della lotta al titolo tenuta in piedi da Jim Clark e Graham Hill. A trionfare a poche tronate dalla fine non è Clark, in testa dall’inizio della gara e tradito da una perdita d’olio, ma il suo rivale Hill, che sarà appunto campione del mondo. 

Photo Credit: F1.com

La rivincita per Clark arriverà quasi un anno dopo, il 28 dicembre 1963, sullo stesso circuito di Prince George. Il 1° gennaio 1965 il GP del Sudafrica è invece la gara inaugurale del mondiale di F1, con Clark che surclassa il campione in carica Surtees e Graham Hill, attuale unico detentore della “Triple Crown”. Jim Clark fece suo anche il primo GP della stagione 1968, sempre in Sudafrica ma sul circuito di Kyalami; quella rappresentò l’ultima vittoria per il pilota britannico che non rientrò dopo la pausa a causa dell’incidente fatale il 7 aprile dello stesso anno in F2.

LEGGI: “F1 2023: cinque punti su cui concentrarsi la prossima stagione”

SEGUICI SU:

📱 Facebook, la nostra pagina ufficiale.
📸 Instagram, foto a sfondo motoristico e non solo!
🎙 Spotify, per ascoltare il meglio dei podcast in cuffia.
📹 YouTube, per gustarti tutti i nostri video.
👔 LinkedIn, rimani aggiornato sulle nostre offerte e contenuti.

Chiara Zambelli

About Post Author