Abbiamo chiacchierato con Luca Salvadori durante il secondo round del Motoestate, utilizzato dal pilota Broncos per provare alcune soluzioni

Luca Salvadori, pilota del Team Broncos Racing nel National Trophy 1000, si è concesso un weekend al Cremona Circuit durante i Trofei Motoestate. Il tempo passato sul circuito è stato sfruttato per affinare alcuni dettagli in vista del prossimo appuntamento in pista. Abbiamo parlato con lui del suo inizio di stagione, ma anche di temi di stretta attualità come il calo del pubblico durante la gara MotoGP del Mugello e i suoi numerosi progetti per questo 2022.

Progetto V4s con Broncos Racing

Luca Salvadori non ha bisogno di particolari presentazioni essendo un veterano delle corse sulle derivate di serie. Dopo anni tra le ormai defunte categorie Superstock 600 e 1000, l’attuale pilota del team Broncos Racing sgomita da anni nel National Trophy, nel quale conquista il titolo nelle SSP600 e sfiorando la vittoria in quattro occasioni nella categoria regina.

Dopo anni con BMW, lo scorso anno passa a Ducati con la Panigale V4R del team Barni Racing per poi quest’anno sposare un progetto sicuramente avvincente e particolare. A inizio anno Salvadori annuncia il matrimonio con Broncos Racing, sfidando una concorrenza agguerrita nel National Trophy con una Panigale V4S di serie.

Queste le sue parole sulla nuova sfida intrapresa.

Mi sono trovato subito davvero tanto bene con il team di Luca Conforti. E’ quella giusta via di mezzo tra professionalità e stare in famiglia. E’ un qualcosa di importante, perché alle gare ci si va per divertirsi per prima cosa. Ovvio per me è diventato un lavoro quindi trovare una buona situazione generale è meglio ancora. Non bisogna dimenticare che stiamo correndo questa stagione con una Ducati Panigale V4s di serie contro moto ben più preparate della nostra”

Le difficoltà incontrate a inizio stagione

Nonostante il parziale deficit tecnico dovuto al fatto corra con una moto di serie, Luca Salvadori è tra gli osservati speciali di questo campionato, vista l’esperienza accumulata negli anni. Il pilota lombardo è piacevolmente sorpreso delle prestazioni della sua V4s, anche se gli manca ancora qualcosa per ottenere la vittoria. Da non sottovalutare anche il discorso gomme, una continua sfida tra Dunlop e Pirelli a differenza del Campionato Italiano Velocità, in regime di monogomma.

I prossimi appuntamenti serviranno per concretizzare. Il fatto di avere un motore meno potente non ti fa andare a un secondo più piano in gara, ma nella nostra situazione non riuscire a fare il nostro ritmo venendo sorpassati costantemente in rettilineo ci rende le cose più difficili. Cercheremo di migliorare da questo punto di vista, anche se non potremmo fare molto visto che rimane un progetto con una moto di serie. Avremo delle piccole modifiche, come un cupolino un po’ più stretto. Mi aspettavo di essere un po’ più in difficoltà rispetto agli altri, diciamo un po’ più impiccato. E invece sono sempre davanti. Il problema rimane sulla distanza di gara. C’è una lotta anche tra gommisti a differenza del CIV, quindi noi con le Pirelli dobbiamo cercare di andare via a scappare a inizio gara, ma come ti ho detto prima è difficile farlo. Nel finale che hai un pochino meno prestazione, escono i gommati Dunlop. Sono state tutte così le gare. Dobbiamo sfruttare i nostri punti di forza. A Vallelunga stava succedendo, poi sappiamo tutti come è andata a finire

Luca Salvadori e il Motoestate

Durante il secondo round del Motoestate 2022 al Cremona Circuit, Luca Salvadori ha sfruttato l’occasione per prepararsi al meglio al prossimo evento del National Trophy al Mugello il 16-19 giugno. Non è la prima volta che partecipa come wild card in questo campionato. Già lo scorso anno, nel primo appuntamento sulla medesima pista, aveva corso nella categoria 1000 Open con una V4s totalmente di serie, mancavano solo gli specchietti.

E’ quel trampolino di lancio perfetto per quei ragazzi che non hanno magari il budget per andare a correre nei grandi circuiti. Comunque vanno a correre in piste dove devi imparare a guidare e migliori tecnicamente, perché quando inizi a correre i curvoni a 300 chilometri orari non servono a nulla. Ti metti a tuo agio nella bagarre, capisci le dinamiche di gare e prepara molto bene per andare nei circuiti più grandi. Soprattutto sottolineo la sua validità anche per via dei costi, visto che spesso correre in campionati di pari livello nei grandi circuiti, ha un costo più elevato”

Salvadori Motoestate
photo credits: rossomotori.it

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Problemi di pubblico al Mugello

Il 2022 è il primo anno in cui Valentino Rossi non è presente in griglia. E si vede. I dati di ascolto sono crollati e non è andata meglio riguardo il pubblico in pista al Mugello. Nonostante l’evento organizzato da Dorna per ritirare ufficialmente il numero 46, con la presenza dello stesso “Dottore”, l’affluenza del pubblico ha toccato minimi storici, registrando il 50% in meno di tifosi sulle colline della pista toscana. Il “popolo giallo” che fino allo scorso anno occupava gli spalti è sparito e le cause di questo assenteismo possono essere molteplici, anche se il pilota del team Broncos ne individua una in particolare.

Secondo me il problema è questo. Hanno spremuto fino all’ultima goccia il mito Valentino Rossi senza guardare il futuro. Ora che ci troviamo in questa situazione ce ne accorgiamo perché nonostante sia stato invitato il sabato per il ritiro del numero, i dati parlano di un 50% in meno di affluenza.

Sguardo alla F1

Salvadori, entrando più nello specifico della “crisi” di pubblico vista al Mugello, ha posto l’accento su una possibile soluzione, mutuata da un campionato analogamente importante mediaticamente come la Formula 1, che nel corso di questi anni ha aumentato esponenzialmente fatturato e seguito, soprattutto avvicinando i più giovani alla categoria.

Un esempio che hanno di fianco e potrebbero copiare è la F1. Perché le gare sono a mio avviso più noiose, il motociclismo è più adrenalinico di base, ma loro hanno saputo avvicinare il pubblico più giovane tramite i social. Ecclestone, prima di vendere a Liberty Media diceva che a lui dei giovani non interessava. Liberty Media è riuscita a liberalizzare anche il discorso dei diritti di immagine quindi Twitch per esempio, alle squadre è stato permesso di pubblicare più contenuti. Poi c’è stata la serie Drive to Survive. Anche la Motogp lo ha fatto, ma è troppo poco. Dovrebbero avere una visione diversa, non andare a chiedere per esempio i 1000 euro al blogger per poter scrivere un articolo, ma anzi spingere su quel lato e cercare di far girare più possibile il nome e creare un fenomeno di massa come sta succedendo in F1. Non devono inventarsi nulla, basta copiare.

Stagione ricca di impegni

Oltre al National Trophy con il team Broncos Racing, Salvadori non si farà mancare nulla in questo 2022. Gli appuntamenti riguarderanno le due e le quattro ruote. In auto prenderà parte alla BMW M2CS CUP a Misano Adriatico e alla succosa 25 ore di SPA, una corsa letteralmente folle su Maggiolini elaborati da 210 chilometri orari. Per quanto riguarda il suo pane quotidiano, le moto, un’attenzione particolare alla gara dell’europeo in salita a Spoleto con un KTM 125. Per completare il quadro, una puntata al BSB sulla pista di Brands Hatch.

Divido in due le cose. Le corse in auto sono divertimento puro. Quando sali in moto l’approccio è sempre un po’ diverso, anche per un discorso di pericolosità. Diciamo che sia la gara della salamella sia la gara del mondiale, le farfalline nello stomaco ci sono sempre. Dividendo le due cose, non vedo l’ora di fare la 25h di SPA, con questi finti Maggioloni con telaio tubolare con il motore dell’Audi TT, fanno i 210 km/h! Lato moto, il mio debutto nelle gare in salita mi intriga non poco. Con il 125 in strada ci sto prendendo un po’ la mano e non vedo l’ora di partire lì a Spoleto e vedere cosa si prova ai lati non avere la ghiaia ma i burroni. Devo impostare il cervello all’85% per non fare danni, sarà difficile. BSB? Interessante, ma quello lo prendo proprio come divertimento, non conoscendo né moto né team. Ho scelto ottobre apposta che magari c’è un po’ di pioggia, le condizioni che piacciono a me.

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Simone Massari

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