9 Febbraio 2023

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F1 2022, con il nuovo regolamento si rischia il dominio di un solo team?

F1 2022 regolamento
Il nuovo regolamento della F1 2022 potrebbe incidere molto su alcune squadre che potrebbero, dominare o meno, la prossima stagione.

In vista della nuova stagione di F1 2022 e del nuovo regolamento, c’è la possibilità di vedere un solo team dominare fino al 2025, anno in cui finirà l’era ibrida?

Nuovo regolamento F1 2022, una storia ciclica che potrebbe ripetersi

La Formula 1 ci ha insegnato che i nuovi regolamenti portano innovazione e, molto spesso, un solo team dominante. Nella stagione 2022 cambierà tutto a partire dalle nuove monoposto che avranno misure più contenute (fit per utilizzare uno dei tanti termini che va in voga in questo periodo), introdurranno l’effetto suolo e presenteranno un carico aerodinamico maggiore.

Chi azzecca la formula magica, vale a dire monoposto più motore, rischia – a discapito della concorrenza – di governare indisturbato fino al termine del 2025, stagione in cui si metterà la parola fine all’era ibrida. Quello di cui parliamo è un fenomeno visto più e più volte nel corso della storia dello sport ed il rischio che possa ripresentarsi è da tenere in considerazione. 

Presentazione monoposto f1 2022
La monoposto ufficiale di F1 2022 – Photo Credit: F1.com

Prima di proseguire oltre, ecco alcuni cenni storici (recenti) per capire al meglio cosa voglio intendere. Andiamo indietro nel 2009 quando le nuove regole introdotte progettate per migliorare le corse hanno visto la Brawn BGP001, sviluppata dalla Honda, vincere sei delle prime sette gare della stagione. O la più recente revisione dei regolamenti, quando le unità turbo ibride V6 sono state introdotte nel 2014 e la Mercedes ha vinto 119 delle successive 160 gare in un periodo di dominio di otto stagioni?

Parliamoci chiaro, come già detto la possibilità di vedere un copia incolla di vecchie e noiose stagioni in cui era battaglia soltanto tra le due vetture della squadra più forte va presa in considerazione, però analizziamo per bene il perché questo potrebbe accadere, così come non potrebbe.

Perché questo può accadere?

Come accaduto con molte delle sue passate modifiche al regolamento, la Formula 1 sta cercando di incoraggiare una competizione più stretta e ravvicinata nei duelli in pista con questo ultimo rinnovamento tecnico. Ma quando la progettazione e lo sviluppo diventano ancora più critici del solito, avendo più personale, più spazio in fabbrica, una galleria del vento più grande, tutto diventa vitale.

È naturale, quindi, presumere che le squadre più grandi con le maggiori risorse siano di gran lunga più predisposte ad adattarsi al meglio a nuove normative drastiche rispetto a team con mezzi più modesti. E con Mercedes, Red Bull e Ferrari che risparmiano tutti i token di sviluppo per il 2022, è sciocco presumere che verranno trovati carenti quando si presenteranno in Bahrain.

Mercedes F1 2014
Nico Rosberg e Lewis Hamilton a bordo della Mercedes AMG W05

Ma la storia è ciclica e può ripetersi, anche in Formula 1. La McLaren lo fece all’inizio del 1998. Lo fece la Brawn GP all’inizio del 2009. Anche la Mercedes lo fece agli albori dell’era V6 turbo sulla strada per il primo di otto campionati costruttori consecutivi. E con le frecce d’argento che affermano il loro forte intento di vincere un altro campionato, dopo la seria batosta presa durante l’ultima gara dell’anno a Yas Marina, potrebbero riuscire a dominare ancora.

Perché questo non può accadere?

La squadra dominante può esserci, così come può non esserci. C’è molto da cambiare per quest’anno al di là dei regolamenti tecnici che potrebbero favorire quella che potrebbe essere la stagione più aperta mai vista nelle ultime generazioni. Molti dei team più in basso nella griglia avranno come obiettivo il 2022 per anni prima d’ora e avranno assegnato la priorità alle proprie risorse e ai programmi di sviluppo di conseguenza.

Non dimentichiamo nemmeno che coloro che sono finiti più in basso nel campionato costruttori nel 2020 – Alfa Romeo, Haas, Williams – hanno avuto molto più tempo di sviluppo aerodinamico rispetto alle squadre impegnate nella corsa al titolo.

Ferrari F1 2022 monoposto
Rendering ideato da Paolo Filisetti di come figurerebbe la monoposto 2022 Ferrari con la livrea 2021 – Photo Credit: Paolo Filisetti

E sebbene la Mercedes non abbia speso gettoni di sviluppo per la W12 durante la scorsa stagione, le loro curiose tattiche sui propulsori nella seconda metà del 2021 hanno dimostrato che la loro battaglia contro la Red Bull ha sicuramente ricevuto una parte significativa del loro programma di sviluppo durante tutto l’anno, tempo che avrebbero potuto impiegare per sviluppare ancora di più la futura W13.

Come possiamo notare, sono tantissimi gli scenari ipotetici ed ognuno di questo è altrettanto valido per vedere dominare un’unica squadra durante la prossima stagione di Formula 1. Se hai un’idea a riguardo, diccelo nei commenti!

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Raffaello Caruso

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